Un augurio….

cielo-stellato

Semplificare è la parola d’ordine; semplificare la nostra vita, semplificare i nostri pensieri, semplificare le nostre azioni .

Semplificando non diventeremo più superficiali, ma getteremo le zavorre che ci appesantiscono il pensiero e quindi anche l’esistenza, facendoci diventare più profondi.

Sappiamo riconoscere la felicità quando si presenta? Il profumo dei fiori, una notte stellata, l’affetto di chi ci vuole bene sembrano non bastarci mai. Se solo cercassimo di apprezzare un tramonto o il cando diun usignolo ci riterremmo delle anime belle e avremmo paura di essere considerate delle anime belle, sinonimo di ingenuità e semplicità.

E’ normale avere questo atteggiamento disilluso? E’ giusto essere diventati così cinici da guardare con biasimo chi ha il sorriso stampato in volto e dice di essere contento?

Spesso molti di noi esistono ma non vivono realmente perché non sanno gioire per le “piccole cose”, perché queste “piccole cose” non ci parlano più al cuore.

La vita ci dona continuamente motivi per essere felici. Proviamo a pensare al nuovo giorno che comincia, all’affetto di chi ci ama, alla possibilità di conoscere nuove persone, alla bellezza della natura, al cielo stellato, ad un’amicizia sincera. Ogni giorno è un nuovo e prezioso regalo. Ce ne rendiamo conto?

Sembrano non bastarci mai argomentazioni come queste perché spesso il nostro cuore si è chiuso alla meraviglia, alla passione e abbiamo bisogno di argomentazioni contorte per capire quanta felicità può esserci nella nostra vita.

Qualcuno vedendoci felici sospetta e dice :” Sei realmente felice o ti accontenti della tua condizione per non soffrire?”.

Non c’è mai fine al pessimismo e alle bizzarre possibilità che si dà l’uomo per essere infelice!!!

Spesso la nostra sofferenza deriva dal fatto che non vediamo la natura reale delle cose. Cominciare a vedere le cose per quello che sono, e non per come vorremmo che fossero, è uno dei segreti per raggiungere la felicità.

Chi ci chiede se agiamo così per non soffrire non vuole comprendere che la pienezza non è possedere molto, ma ESSERE enormemente.

Proviamo quindi a vederci estraniandoci da noi stessi. Osserviamoci dall’alto…..

Cosa c’è in noi di così grave o irrisolvibile da farci essere disperati?

Poche cose della vita sono senza soluzione, tutte le altre si devono guardare per quello che sono realmente ……

Il mio augurio, per te che passi fra le mie pagine, è di imparare a stupirti … di ritrovare quel senso di meraviglia, che avevi quando eri bambino, per ogni piccola scoperta che poteva renderti immensamente felice  …. Chiudi gli occhi ed apri il tuo cuore  lasciando che entri la sorpresa dell’essere VIVO ….

buon anno

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