Attesa

pulcino 1

Il pulcino rimane nell’uovo in attesa di sentire l’attimo che lo spinge a uscire alla luce. Allo stesso modo anche noi restiamo ancora per un poco incantati, nell’attesa di sentire il richiamo del nostro progetto che ci chiama alla luce.

La vita ora ti arriva ovattata, suoni da lontano si tuffano sulla tua pelle con l’intensità di un uragano. A pelle viva, senza protezione … ogni suono un sussulto, una gioia, un richiamo. Niente ti è estraneo in un mondo che ti sembra tutto nuovo, tutto si getta addosso e tu lo assorbi, lo temi, lo cacci via e te lo riprendi. Suoni che si accavallano … si dissolvono … come se tu fossi sott’acqua.

Non chiederti perché, non ha senso ora portare a coscienza ogni cosa. Tra poco tutto ti sarà più chiaro, abbandonati ora a questi suoni ovattati … La vita che ha inizio, e poi si affaccia non sempre gentile, talvolta forte, potente … Il piacere, il dolore, tutto questo passa sulla tua pelle con forza, hai tolto ogni armatura … fluttua da un’onda all’altra, da un istante all’altro e non cercare risposte ora …

La vita che ti attende ha ora il sapore e l’odore di tutto quello che vuoi. Ogni tuo respiro risuona nell’universo …

Alla mercè delle emozioni e delle sensazioni che arrivano portandoti lacrime che non comprendi e che forse non hanno senso, qualcosa si scioglie, qualcosa che desideri e non c’è … una sensazione ti travolge impetuosa mentre ti lasci cullare nell’ovatta.

Cosa sono queste lacrime? Forse la necessità di amare e la paura di non farcela, forse quella fusione a cui aneli, la paura di perderla, di non trovarla più. Questo essere te e l’altro che ami, e poi ancora te e vorresti essere lì, in chi ami, impastata nella sua pelle, mentre senti il desiderio che ti scorre dentro. Sei quel ruscello e invece non lo sei, perché stai con te, solo con te, separata, con le tue lacrime, mentre l’emozione ti travolge e non sai che cosa sia….. accoglila … ascoltala …

Respiri con la terra tutta, mentre i mari inspirano ed espirano il profumo di sale nell’aria, e il vento che respira le piante, e ali che inspirano ed espirano continuamente il cielo.

E’ doloroso inspirare lacrime e poi espirare quel velo che ti separa e che vorresti strappare ..

E’ eccitante inspirare la voglia di carezze e poi espirare la tua solitudine, qui con te, soltanto te ….

Dolore ed eccitazione tutto così esasperato, così macroscopico, così maledettamente e fortissimamente vero ….

Tutto si trasforma …. Come se piacere, amore, passione e sentimento si mischiassero facendo confusione, perdendo i contorni, assottigliando distanze. Eppure lo sai che la vita è tutta qui, in questo presente, anche se lacrime improvvise ti trascinano via e non puoi farci nulla …. Vivi tutto questo, è vita,  la tua …. Non aver paura ….

Il vecchio si sbriciola e il pulcino vedrà la luce ancora umido, e si bagnerà il becco nella sua stessa appiccicaticcia umidità …. Ma adesso aspetta, rimani ancora un poco nel nido. Sentirai quando l’attimo ti chiama perché tu possa espanderti.

L’impeto di questa luce che ti attende è tutta energia di risveglio … ma c’è tempo per ogni cosa ….

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Liberamente tratto da:

S.Garavaglia – “365 pensieri per l’anima” Ed.Tecniche Nuove

 

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