Attesa

pulcino 1

Il pulcino rimane nell’uovo in attesa di sentire l’attimo che lo spinge a uscire alla luce. Allo stesso modo anche noi restiamo ancora per un poco incantati, nell’attesa di sentire il richiamo del nostro progetto che ci chiama alla luce.

La vita ora ci arriva ovattata, suoni da lontano si tuffano sulla nostra pelle con l’intensità di un uragano. A pelle viva, senza protezione … ogni suono un sussulto, una gioia, un richiamo. Niente ci è estraneo in un mondo che ci sembra tutto nuovo, tutto si getta addosso e noi lo assorbiamo, lo temiamo, lo cacciamo via e poi ce lo riprendiamo. Suoni che si accavallano … si dissolvono … come se no fossimo sott’acqua.

Non chiediamoci perché, non ha senso ora portare a coscienza ogni cosa. Tra poco tutto ci sarà più chiaro, abbandoniamoci ora a questi suoni ovattati … La vita che ha inizio, e poi si affaccia non sempre gentile, talvolta forte, potente … Il piacere, il dolore, tutto questo passa sulla nostra pelle con forza, abbiamo tolto ogni armatura … fluttuiamo da un’onda all’altra, da un istante all’altro senza cercare risposte ora …

La vita che ci attende ha ora il sapore e l’odore di tutto quello che vogliamo. Ogni nstro respiro risuona nell’universo …

Alla mercè delle emozioni e delle sensazioni che arrivano portandoci lacrime che non comprendiamo e che forse non hanno senso, qualcosa si scioglie, qualcosa che desideriamo … una sensazione ci travolge impetuosa mentre ci lasciamo cullare nell’ovatta.

Sospesi nell’assoluto, ci abbandoniamo al flusso fino a trovare il senso della nostra trama.

Ancora non sappiamo chi siamo, intuiamo solo una impercettibilelieve sensazione che ci spinge a desiderare che questo sia un inizio glorioso. Non sappiamo perchè nè ancora dove si manifesterà la nostra gloria in questo nuovo anno che si apre in tutta la sua luce, nè ora ci interessa saperlo

Respiriamo con la terra tutta, mentre i mari inspirano ed espirano il profumo di sale nell’aria, e il vento che respira le piante, e ali che inspirano ed espirano continuamente il cielo.

Sospinti da questa sensazione appagata, desideriamo soltanto che sia un buon inizio e che, finalmente, tutto quanto grida gioia, di nascere in noi, riceva ascolto e ci cresca dento per portare i suoi frutti.

Il vecchio si sbriciola e il pulcino vedrà la luce ancora umido, e si bagnerà il becco nella sua stessa appiccicaticcia umidità …. Ma adesso aspettiamo, rimaniamo ancora un poco nel nido. Sentiremo quando l’attimo ci chiamerà perché noi possiamo espanderci.

L’impeto di questa luce che ci attende è tutta energia di risveglio … ma c’è tempo per ogni cosa ….

 

liberamente tratto da:

S.Garavaglia – “365 pensieri per l’anima” Ed.Tecniche Nuove

 

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