C’era una volta ….. la fiaba come strumento per ri-trovarsi …

cappuccetto rosso

Foto di jhonnyvintage ( Jonnie Andersen) su flickr.com

“ la fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà, per strade nuove …” G.Rodari

Inventare una fiaba personale è uno dei modi più piacevoli che abbiamo per parlare di noi e dei nostri problemi, attraverso il filtro della magia e della fantasia. Scrivere le fiabe ci aiuta a lasciarci alle spalle l’atteggiamento esclusivamente mentale con cui, di solito, affrontiamo le vicende dolorose della vita attivando un processo di auto guarigione proprio perché ci aiuta ad uscire dallo schema fisso nel quale tendiamo a rinchiuderci quando guardiamo ai nostri problemi.

Dopo aver inventato una fiaba, possiamo rileggerla e riflettere su cosa suscita in noi il racconto e sulle intuizioni che si sviluppano nella mente: scopriamo, così, nuove possibilità perché i racconti fantastici comunicano direttamente con l’inconscio personale e ci permettono di superare le difese cognitive costruite dal nostro universo mentale.

Scrivere delle fiabe attiva in noi la ricerca di nuove energie, le risveglia e le mette in movimento aiutandoci ad affrontare il viaggio verso una piena coscienza del nostro Sé: ogni vita è un racconto e, proprio grazie alla narrazione fiabesca, riusciamo a cogliere anche la nostra esistenza come un percorso, a giungere ad una visione chiara del contesto in cui si è svolta, di come si siano formati i nodi e di come si possono sciogliere.

Le fiabe, quando le inventiamo noi, hanno molto da dirci su noi stese, su come siamo e su come potremmo essere: sono curative, anche perché mettono in scena passaggi obbligati: iniziano, spesso, con una situazione problematica, mostrano come vada affrontata e come possiamo superare le difficoltà per giungere ad una soluzione salvifica.

Per secoli le fiabe sono state uno dei principali strumenti di trasmissione culturale di tutti i popoli, raccontavano i tempi e le gesta delle loro origini ed era difficile distinguere tra mito, fiaba e leggenda. Poi complice la nostra cultura illuminista-razionalista, abbiamo guardato sempre meno alle immagini delle fiabe, smarrendone il valore.

Fortunatamente, in anni recenti anche in Occidente stiamo assistendo ad un aumento dell’interesse per il sacro e il simbolico, che nasce da una sempre più diffusa sofferenza esistenziale e dal bisogno di entrare nuovamente in ascolto del linguaggio dell’anima del mondo, che si è espressa nel corso dei secoli, proprio con le immagini delle fiabe.

I racconti che da bambine ci hanno affascinato esprimono sempre, simbolicamente, qualcosa su di noi, sui nostri desideri e sulle nostre paure più profonde: da un lato mostrano personaggi con i quali desideriamo identificarci, le persone che vorremmo essere, le storie che vorremmo vivere; dall’altro, essendo anche storie stra-ordinarie, in cui si verificano situazioni che sembrano impossibili, ci suggeriscono che è sempre possibile trovare una soluzione creativa ai nostri problemi.

Le fiabe, infatti, raccontano sempre un processo evolutivo che racchiude in sé la speranza e la possibilità di superare le difficoltà ed è per questo che, nell’ascolto e nella creazione, noi sperimentiamo e liberiamo questa speranza.

Le fiabe nascono da una saggezza millenaria che può aiutarci a sviluppare i talenti che giacciono nascosti dentro di noi e dare accesso a risorse interiori impensabili che ci permettono di operare cambiamenti, a volte anche molto radicali, nella nostra vita.

Le fiabe siamo tutti noi, nel senso che mettono in scena gli aspetti essenziali e profondi del nostro intimo, attraverso la presentazione di alcune funzioni psicologiche, proprie della mente umana: il re o la regina, l’eroe, la principessa, la fata.

Il Re, guardiano del reame, regna affinchè il suo regno possa crescere in pace e prosperità; rappresenta la funzione del giudizio sulla vita, ci avverte quando è necessario un cambiamento. Questo avvertimento è trasmesso dal Re all’Eroe o alla Principessa che rappresentano la funzione attiva dell’Io, affinchè realizzino il mutamento. La richiesta è sempre accolta, ma ci rendiamo conto di come non sia possibile intraprendere nulla se non cercandolo con il cuore; è proprio nel cuore dell’Eroe o della Principessa che la Fata interviene per portare soccorso, dando il suo aiuto magico.

La Fata esprime infatti le infinite possibilità di aiuto che la vita ci può offrire: il cambiamento può essere aiutato anche dalle ispirazioni che sorgono improvvise nella nostra mente-cuore e che ci possono dare la visione della soluzione. La risoluzione di un problema esistenziale, di solito, arriva proprio grazie ad un avvenimento apparentemente insignificante, ma in realtà magico; occorre, però, saper accogliere queste “coincidenze” che conducono alla soluzione.

Le fiabe si snodano sempre seguendo l’imprevedibile sequenza delle fasi di un viaggio magico; i corpi e gli oggetti diventano figure animate, le qualità personali diventano azioni, i rapporti tra i singoli esseri diventano oggetti o doni tangibili: ciò che nella realtà si trova in un rapporto interno-esterno o in una sequenza spazio-temporale, è posto qui su un unico piano, quello magico. Sono, infatti, storie che ci parlano per mezzo di simboli e di immagini che non siamo in grado di capire immediatamente, perché sono ricche di significati complessi e pieni di emozioni; d’altronde è proprio per questa ragione che ci toccano profondamente sul piano emotivo, entrando in comunicazione con la nostra fantasia e mettendo in movimento le nostre immagini interne: creando dentro di noi un ponte tra inconscio e conscio.

L’immagine della fiaba che raccontiamo è un’immagine nostra, ma al tempo stesso, appartiene anche ad un mondo lontano e, per questo, crea quella giusta distanza emotiva che ci permette di affrontare il problema che c’è apparso, chiaramente, proprio grazie a quel racconto.

Nelle fiabe lette o inventate, c’è sempre, anche, un ambiente ostile e minaccioso, che rappresenta quella parte della nostra mente dove vive il dolore; lì troviamo giganti, mostri, draghi, presenze ambigue, cariche di ferocia e nemiche dell’uomo, ma al tempo stesso dotate di saggezza profonda, custodi di antichi segreti e luoghi inaccessibili, padroni di meravigliosi tesori. L’oro, le gemme, i palazzi o i giardini colmi di delizie si trovano di là da caverne e ponti, in anfratti sotterranei e in acque cupe da attraversare; per passare oltre, c’è sempre un drago o un mostro da vincere o ammansire.

Ciascuno di noi ha il suo mostro da uccidere: la vittoria su se stessi è un momento centrale del processo di individuazione. Questa battaglia per la conquista del tesoro, che sta nel fondo di noi stessi, è un’iniziazione che termina con la vittoria sul mostro. Se si fugge alla vista del drago non si può accedere al tesoro e se si nega il dolore che è in noi, non si giunge al sentimento di realtà e alla ricchezza creativa.

La saggezza sta proprio nello sperimentare e vivere questa parte oscura riuscendo ad integrarle in noi come qualcosa che ha diritto di esistere e che può essere governata in modo creativo.

Quando proviamo ad inventare una fiaba, rispecchiamo nella trama e nel linguaggio, quello che sta accadendo , in quel preciso momento, sul piano psichico ed emotivo, dentro di noi.

Possiamo inventare le fiabe anche come presentazione di noi stessi o come un modo per parlare di un’emozione che ci sommerge, come la rabbia, o di una difficoltà emotiva inesprimibile altrimenti.

Ogni Principessa o Eroe che incontriamo o inventiamo funziona da modello, c’incoraggia ad andare avanti, indicandoci la strada da percorrere e trasmettendoci la speranza che i nostri problemi siano risolvibili, che esista sempre un possibile mutamento creativo nella nostra vita.

 

Se vuoi provare ad immergerti nel mondo incantato ….. prenota il tuo posto al seminario del 26 Aprile scrivendo a gabriellacosta@artcounseling.it o telefonando al 347 1751469

evento fiabazione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...