Il corpo dello Stupore e della Meraviglia

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Penso che le parole “stupore”, “meraviglia” appartengano sempre meno al nostro vocabolario.

Si sente sempre meno un “ohhhhh !” di “stupità” davanti ad un’alba, un tramonto, un fiore che nasce, una nuvole nel cielo, un arcobaleno dopo la pioggia, un giardino segreto, un’opera d’arte….

In quanti modi si può declinare la meraviglia?

Io ho trovato un po’ di parole , alcune forse inventate, parole speciali da usare in occasioni uniche…

Parole straordinarie, leggere come piume che possono essere portate in tasca ed estratte quando la circostanza lo richiede.

Sono parole che lasciano una traccia, che obbligano al ricordo che si fanno ascoltare e, a volte, anche vedere…..

MERAVIGLIA, ovvero quel sentimento improvviso, di viva sorpresa, per una cosa nuova, straordinaria o inattesa….

MERAVIGLIOSO, magnifico,splendido,stupendo,straordinario,incredibile…

MERAVIGLIATO, pieno di meraviglia e stupore…

MERAVIGLIEVOLE, mirabile,ammirevole…

MERAVIGLIANTE in grado di meravigliare…

MIRABILE degno di ammirazione…

STUPORE senso di grande meraviglia che lascia sorpresi e attoniti…

STUPENDO che lascia esterrefatti, che desta ammirazione…

STUPOREVOLE dello stupore…..

STUPOROSO che produce torpore e intontimento….

 

E per rimanere in tema vi propongo un viaggio di esplorazione e sperimentazione artistica attraverso le vie del proprio corpo. Cosa c’è infatti di più stupefacente, meraviglievole, stuporevole e mirabile del corpo umano: perfetto ingranaggio di testa, cuore e viscere.

Il corpo è come un sentiero, percorrendolo lungo arterie e vene si possono scoprire una mappa di organi “le case del sentire”, che sono la fonte del proprio essere, il motore della nostra vita.

Il mio corpo è come una spugna, assorbe tutto ciò che lo circonda e con questo nutre le mie parti più profonde e nascoste.

Ho provato a trovare e segnare sul mio corpo le tracce della mia vita e ho scoperto:

  • i miei occhi sfere di vetro, mulini dell’anima..
  • le mie orecchie ali del sentire, raccoglitori e diffusori del suono per sentire e per sentirsi….
  • il mio naso che cattura gli odori che il corpo attrae…
  • la mia bocca come sorgente di parole,come passaggio verso l’interno, come pozzo di profondità….
  • il mio cervello luogo dei pensieri evocatore di memorie….
  • il mio cuore un alveare per far nascere l’amore ….
  • il mio utero, tabù nella testa, giardino segreto dove tutto quello che vive nel cuore viene trasformato in azione…..
  • le mie mani strumenti delle emozioni che si aprono come ventagli verso le cose….
  • i miei piedi, radici del corpo che corrono insieme…..

Vi suggerisco ora, rimanendo avviluppati in questo stato di incantamento, di andare alla ricerca delle vostre “case del sentire”, quegli organi che rappresentano l’origine e lo sviluppo delle vostre emozioni per costruire una mappa del vostro corpo dove segni e disegni diventino espressioni di una anatomia emotiva…..

  • Scegli un luogo tranquillo
  • Sdraiati su un grande foglio bianco
  • Fai segnare a qualcuno di cui ti “fidi” la sagoma del tuo corpo
  • Ascoltati…….
  • Cerca di sentire da che parte del tuo corpo provengono le tue emozioni
  • Individua le “case del sentire”….
  • Immagina la forma, il colore, la consistenza di questi organi….
  • Apri gli occhi e disegna, oppure aiutandoti con immagini prese dai giornali fai un collage…..
  • Aggiungi parole…. colori…. piccoli oggetti della tua vita….

Ora alzati e guardati dall’alto, come se sorvolassi un territorio sconosciuto, soffermati su ogni luogo,e senti….. lascia che le tue emozioni fluiscano .. diventa quel luogo…..sei tu…. meravigliosamente unica…..