Qualche indicazione per disegnare da dentro ….

every one is an artist

“… L’arte è il terreno d’incontro del mondo

di dentro e del modo di fuori ….”

Elinor Ulman

Non è necessario essere artisti per trarre beneficio dall’arteterapia. Non preoccupatevi di capacità tecniche: non ci sono voti e nessuno giudicherà se i vostri disegni o dipinti sono “sufficienti”. Stavolta non è vietato oltrepassare le righe disegnando entro i bordi.…

Se pensate che sia troppo tardi per cominciare e che non potrete mai essere creativi, pensate all’opera di Elizabeth Layton ,  che si è messa a disegnare ben dopo i sessant’anni, senza nessuna preparazione precedente. Se si lavora per capire se stessi, crescere e acquistare ben-essere, non c’è modo di fare errori e non ci sono espressioni artistiche “sbagliate”. Elizabeth ha scoperto che correre il rischio di esprimersi cercando di fare il meglio possibile le ha cambiato la vita, aiutandola ad uscire dalla depressione e dal lutto profondo.

Io sono fermamente convinta che tutti abbiamo un innata capacità creativa.!

Nell’arteterapia il valore, la dignità e l’autonomia della persona sono rispettate e sostenute. In parte tale rispetto viene da chi conduce la seduta e dal setting, ma in parte deve venire anche dalla persona stessa. E’ importante, nel momento in cui si comincia ad esplorarsi attraverso l’arte. Avere fiducia nel nostro potenziale creativo.

A volte cominciare “a fare arte” non è facile, a causa dei messaggi negativi ricevuti in passato.

“Fare arte” è un processo intuitivo, che non dipende dal pensiero logico o razionale e non ha regole. Quando usiamo l’intuito, sentiamo semplicemente di sapere cosa va bene in quella data situazione. Intraprendendo qualunque attività creativa non si può non ricorrere all’intuito per prendere decisioni circa linee, forme, colori e contenuti.

L’arte implica qualcosa di ludico. Il gioco comporta piacere, rilassamento, spontaneità, divertimento, libertà e rinnovamento. Esso è l’attività naturale del bambino.

Tuttavia il gioco è importante anche per noi adulti, perché ci fa sentire liberi di esplorare e di esprimerci senza autocritica o inibizione, di partecipare per la pura e semplice gioia dell’esperienza, di pensare in maniera creativa, flessibile e innovativa.

I bambini ampliano la conoscenza di sé attraverso il gioco, usando l’attività ludica per capire meglio chi sono e comprendere gli altri e l’ambiente che li circonda. Per questa ragione si dice che il gioco è il lavoro dei bambini, ma è anche qualcosa di cui abbiamo bisogno per tutta la vita, se vogliamo continuare a crescere e imparare.

Il gioco dà più importanza al processo che al risultato ed è interiormente gratificante. Entrare in contatto con l’aspetto ludico significa anche attingere alle nostre capacità di adattamento, sperimentazione, cambiamento, soluzione dei problemi.

Essere capaci di giocare vuol dire essere capaci di comunicare, di esprimere la fantasia, e di liberare le emozioni. Avere senso del gioco è di estrema importanza per produrre arte.

In parte il potere trasformativo dell’attività artistica sta nel fatto che assorbe completamente, permettendoci di esprimere aspetti di noi fino a quel momento non realizzati. Fidarsi dell’intuizione nel tracciare linee su un foglio, creare forme con i colori o scegliere carta colorata per un collage aiuta a compiere scoperte su se stessi.

Lo scopo immediato non è realizzare un bel quadro o una bella scultura, ma esprimere noi stessi, godere del processo creativo e vedere cosa emerge.

Se vi accorgete di continuare a chiedervi se i vostri lavori sono ben fatti, fermatevi a pensare perché udite questa voce che vi parla dentro, scrivete quello che dice e cercate di capire da dove proviene (i genitori, un partner, gli insegnanti…).

Un’altra cosa importante è lasciarsi assorbire dall’attività. Non lasciatevi distrarre da ciò che state disegnando o dipingendo , ma lasciate semplicemente che prenda forma. Se vi lasciate coinvolgere totalmente dall’attività, potrete smettere di preoccuparvi del risultato e godere senza riserve il processo della creazione.

Una volta completata l’immagine, avrete la tentazione di interpretarla. Per quanto sia importante il contenuto di un’immagine, non meno importante è l’atto di crearla.

Non cercate di “psicanalizzare” le vostre produzioni alla ricerca di significati nascosti: l’atto stesso di produrle è un processo benefico e trasformatore. Trovare significati profondi richiede tempo non abbiate fretta, lasciate che l’immagine entri dentro di voi e vi parli.

Ascoltatevi…..

Scrivere qualcosa sui vostri lavori potrebbe essere una buona strategia per far emergere il “senso”. Anche una frase brevissima può aiutarvi con il tempo a capire cosa significa per voi una certa immagine. Riguardando poi le vostre creazioni insieme ai commenti scritti, emergeranno schemi ricorrenti, collegamenti e nuove idee.

Qualunque forma di “terapia” prende le mosse da un’intenzione personale, decidere di lavorare su un disagio è il primo passo verso il cambiamento. Nel lavoro artistico un’intenzione è ugualmente importante dello spazio e del tempo che gli si dedicano. Può essere semplicemente trovare il coraggio di sperimentare con il materiale, oppure la volontà di capire più a fondo un problema che ci sta di fronte o ancora ridurre lo stress cercando un maggiore ben-essere attraverso la creatività, oppure conoscervi meglio, osservando i sentimenti e le esperienze di vita che si riflettono nell’arte.

Le immagini che creiamo con l’arte possono essere forti e commoventi, ma sono convinta che “fare arte” non possa fare male a nessuno. L’espressione artistica fa da cuscinetto fra mondo interno e mondo esterno e le immagini spesso vengono prima che noi riusciamo a esprimere emozioni e pensieri con le parole. E’ di gran lunga più salutare mettere fuori immagini cariche di energia sotto forma di espressione artistica che reprimerle e cercare di trattenerle.

Fare arte anche da soli ha un effetto positivo, effetto che può essere potenziato lavorando con uno specialista che vi aiuti ad approfondire l’esplorazione del processo e il contenuto delle immagini.

Tuttavia l’arteterapia non è una pillola magica: come ogni processo di cambiamento esige tempo, la voglia di cambiare e una partecipazione attiva. L’arte può esprimere visivamente conflitti, emozioni violente ed esperienze dolorose, ma non le trasforma automaticamente.

Modificare il comportamento, le risposte emotive e le circostanze di vita spesso è più difficile che trasformare le immagini sulla carta o sulla tela ma questa tuttavia è un ottima palestra per allenarsi a vedere le cose in maniera diversa, a sperimentare varie soluzioni in un luogo protetto entro uno spazio contenitivo, a muovere il famoso primo passo che fa tutta la differenza …..

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