Paura

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“La nostra paura del peggio è più forte del nostro desiderio del meglio.” E. Vittorini

E’ di nuovo venerdì ed eccoci con l’Atlante delle Emozioni Umane di Tiffany Watt Smith. Oggi un tuffo nella “paura”.

Vediamo cosa ha da dirci Tiffany …

[…] La paura oggi viene considerata la più primitiva e fondamentale delle emozioni umane. Ci immaginiamo i nostri antenati che si rifugiano in una caverna mentre il cielo tuona sopra di loro, oppure li immaginiamo paralizzati, il cuore che batte forte, mentre accanto a loro passa una bestia feroce. […]

[…] La maggioranza degli animali del pianeta Terra condivide con noi le reazioni involontarie ad una minaccia. Queste reazioni si svilupparono con l’evoluzione per permettere alla nostra specie di sopravvivere. Gli occhi si spalancano, l’udito si acuisce, il cuore batte in fretta, prendiamo a respirare affannosamente o, all’opposto, tratteniamo l’aria nei polmoni. Cerchiamo di nasconderci o di fuggire. O magari grazie ad un picco di adrenalina, ci mettiamo a lottare. Sono reazioni istintive. Davanti ad una minaccia, il nostro corpo prende il controllo e va avanti con il pilota automatico. […]

[…] La paura è semplicissima. Eppure ….. […]

[…] Non ci sono forse differenze tra la preoccupazione che il vostro partner voglia lasciarvi e l’inquietudine che si prova quando salta la corrente elettrica? Possiamo davvero dire che sono la stessa cosa quel misto di paura ed eccitazione che sentiamo in noi alla vigilia di una grande impresa e il panico puro provato quando un automobilista, per scherzo, accelera nella nostra direzione? Entrambe sono “paura”, a grandi linee, ma la prima contiene tracce di Speranza e aspettative, la seconda ci lascia con la Rabbia. È…]

[…] Parliamo di tanti tipi di paura diversa: Timore, Preoccupazione, Angoscia, Terrore. […]

[…] Forse uno dei tratti più singolari della nostra amica “paura, il salvavita primitivo, è la profonda diffidenza che proviamo verso di lei. […]

[…] La paura può essere il nostro più grande alleato e salvarci da pericoli mortali, eppure parliamo di lei come di una nemica, che arriva come un ladro, fa deragliare il pensiero razionale, infiamma le ansie latenti, impedisce la azioni risolute. […]

[…] La paura può uccidere …. Stando al Bill of Mortality del 1665, una lista settimanale della cause di morte della popolazione di Londra, tre sfortunati morirono di “paura fatale. La ressa di una folla indisciplinata può ancora ucciderci o farci sentire come se stessimo per morire (=> vedi Peur des espaces). E a volte, a causa dell’urgenza con cui ci chiedono di difenderci a tutti i costi da questo o quel nemico, anche paure prive di fondamento possono lasciarsi indietro morte e devastazione (=> vedi Paranoia). […]

[…] In Occidente viviamo in una società che è sempre più allergica alla paura. I nostri spazi pubblici sono zeppi di telecamere di sorveglianza e sui mezzi di trasporto passano continui avvisi di prestare attenzione a questo e a quello. Ma queste insistite esortazioni a ridurre i rischi possono aumentare il nostro nervosismo. Ci viene continuamente ricordato quali sono i nostri punti vulnerabili, e per questo possiamo diventare più suscettibili ad una certa retorica politica che ci offre protezione rispetto a una minaccia globale (=> vedi Terrore). […]

[…] A peggiorare la situazione arrivano quelli che il sociologo Frank Furedi chiama “gli imprenditori della paura”; le aziende o i gruppi di pressione che rinfocolano le minacce a colpi di titoloni di giornale e pubblicità aggressive (“le patatine provocano la demenza?” etc….) […]

[…] La paura può essere alimentata da molte fonti diverse, e, in più, ogni giorno compaiono nuovi motivi per essere spaventati. Una volta avevamo paura dei tuoni e degli animali selvaggi: oggi basta leggere una pubblicità sul giornale o salire sulla metropolitana per trovarci di fronte ad un nuovo pericolo. E forse per togliercelo di torno non è sufficiente un giro di shopping. […]

=> si veda alla voce Coraggio ….. l’appuntamento della prossima settimana J

Tiffany Watt Smith – “Atlante delle Emozioni Umane” – Ed. UTET

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