Vulnerabilità

VULNERABILITà

photo by: David Uzochukwu

 “Cammina leggera, perché cammini sui miei sogni” W.B.Yeats

Eccoci qui all’appuntamento del venerdì, saltato la scorsa settimana causa residenziale della mia scuola, con le emozioni, sfogliando il libro di Tiffany Watt Smith “Atlante delle Emozioni Umane”.

Oggi tocca alla “Vulnerabilità”, quel luogo fragile all’interno di ognuno di noi che ci rende preziosi e da cui, se accettata, possiamo trarre la forza per risollevarci ad ogni caduta.

Vediamo come ce ne parla Tiffany ….

[…] Il desiderio di stabilire un legame con qualcuno è la cosa che ci rende più vulnerabili in assoluto. Ci sono momenti in cui, quasi senza volerlo, ci ritroviamo a salire su un palcoscenico pericolosamente illuminato, dove tutte le nostre imperfezioni stanno davanti agli occhi di chi ci guarda …..[…]

[…] La vulnerabilità ci accompagna quando raccogliamo quel po’ di coraggio che ci resta e richiediamo qualcosa di cui abbiamo bisogno …. […]

[…] Ci sembra quasi di sentire il vento attraversarci la cassa toracica da parte a parte. Può essere una sensazione molto sgradevole. Siamo esposti, senza protezione. […]

[…] Negli ultimi dieci anni, circa, gli psicologi e gli esperti di scienza del comportamento hanno maturato un nuovo interesse per la vulnerabilità. I loro studi hanno dimostrato che i momenti in cui facciamo esperienza di noi stessi come creature indifese sono quelli cruciali nella costruzione di un senso di identità personale e del nostro valore per come viene percepito da noi. […]

[…] L’idea, in sé, non è una novità assoluta. Gli studiosi medioevali avevano già stabilito che fosse necessario trovare la forza di vivere con integrità e di parlare con il cuore, e questo genere di Coraggio lo consideravano una della quattro virtù cardinali. […]

[…] Forse il rinnovato interesse del nostro secolo verso la vulnerabilità è il risultato di una certa insoddisfazione rispetto al movimento psicologico che ha promosso l’autostima come valore, e rispetto alla sua fragile, narcisistica insistenza verso le manifestazioni esteriori dei risultati raggiunti […]

[…] Oppure, forse, la vulnerabilità ha catturato l’attenzione dei ricercatori perché si tratta di un elemento essenziale in quella che è diventata la nostra vita …. […]

Sempre sul limite del precariato su tutti i fronti: lavorativo, affettivo, sociale …. Equilibristi fra certezze aleatorie che ci sfuggono dalle mani prima di averle solo sfiorate. Viviamo su piattaforme instabili che mettono a dura prova qualsiasi stabilità interiore. La vulnerabilità accompagna ogni nostro passo … (mia nota)

[…] Se la vulnerabilità sta prendendo il posto dell’autostima come emozione da coltivare nella propria vita, sarebbe però il caso di stabilire un giusto mezzo […] (senza cadere in un eccesso di autostima né in una fragilità che può farci diventare facile oggetto di abusi e manipolazioni) …

[…] Dire “Ti amo” è un rischio che vale la pena di correre. Ma si può dire lo stesso del vivere una vita stando sul ciglio di un burrone? Perché la vulnerabilità abbia un valore, non deve essere un processo trasformativo in grado di terrorizzare chiunque, né un rumore di sottofondo continuo e insistente. Può essere messa in pratica con maggiore consapevolezza ….. […]

 

Tiffany Watt Smith – “L’atlante delle emozioni Umane” – Ed.UTET