Supervisione di gruppo per counselor: il dialogo che chiarisce, il gesto creativo che rivela
Quando la parola non basta, l’immagine sussurra; quando l’immagine è troppo piena, la parola la rende strada. Gabriella Costa
C’è un momento, nel lavoro del counselor, in cui una storia è stata ascoltata con cura eppure resta una sensazione di “non ancora”. Non è mancanza di competenza: è il segnale che il processo chiede un altro sguardo.
Tra Parola e Immagine è uno spazio di supervisione di gruppo pensato per dare forma e direzione a questi passaggi: quando il caso si racconta, ma chiede anche di essere visto; quando la parola è precisa, ma l’immagine apre una comprensione più profonda e integrata.
Il percorso si svolge online, in un setting protetto e riservato, e alterna momenti di confronto dialogico a, se occorre, brevi esplorazioni artistico-espressive orientate alla supervisione (non “attività creative” fine a sé stesse, ma strumenti per leggere il campo, le risonanze, le impasse e le risorse).
Il gruppo diventa un laboratorio competente: un luogo dove la complessità non viene semplificata, ma resa abitabile, condivisibile, trasformabile.
Per chi vuole tornare a sentire chiarezza nel proprio modo di accompagnare, recuperare direzione quando emergono impasse, riconoscere i segnali precoci di dispersione o di eccessiva responsabilità, e ritrovare fiducia nelle proprie competenze senza irrigidirsi in tecniche.
È anche per chi utilizza strumenti artistico-espressivi e desidera una supervisione capace di accoglierli con competenza, senza ridurli a “attività” e senza trasformarli in “interpretazioni” , ma riconoscendoli come parte del processo, del campo relazionale, del ritmo interno dell’incontro.
La supervisione è quindi rivolta a counselor e counselor in formazione avanzata che lavorano con il mezzo dialogico che con strumenti artistico-espressivi nel setting (arte, immagine, corpo, gesto, metafora, materiali).
È adatta, tuttavia, anche a chi non si avvale di questi strumenti o a chi “non è portato per l’arte”: qui non conta saper fare, conta saper ascoltare ciò che emerge. Conta la qualità della presenza, la capacità di sostare, nominare, scegliere un intervento più pulito e coerente.
Il percorso prevede un ciclo di incontri a cadenza mensile con una struttura pensata per sostenere continuità e profondità senza appesantire.
La proposta è di 1 incontro al mese (per 6 mesi) da Febbraio a Luglio 2026, 2 ore per un totale di 12 ore.
Il gruppo è intenzionalmente contenuto, in genere 6–10 partecipanti, per garantire ascolto reale, tempi adeguati e un clima di fiducia.
Ogni incontro mantiene un andamento essenziale e riconoscibile: si apre con un breve atterraggio nel campo e una messa a fuoco di ciò che ciascuno porta; si entra poi nel lavoro sui casi, con spazio per presentare le varie situazioni e anche i vari lavori prodotti dai clienti, domande di intervento, nodi etici, risonanze personali e scelte di setting.
Quando utile, si introduce un passaggio artistico-espressivo breve e guidato per rendere visibile un punto cieco, un confine, una polarità, un movimento del processo.
La chiusura restituisce sintesi e direzione: ciò che diventa chiaro, ciò che resta aperto, il prossimo passo possibile.
La modalità è online: piattaforma in video Zoom uso di materiali accessibili che ogni partecipante può avere a casa. Bastano fogli, penne, qualche colore; tutto il resto è facoltativo. È consigliabile poter lavorare con la videocamera attiva e uno spazio minimo per muovere le mani e i materiali, perché anche un gesto piccolo, quando è ben orientato, sa dire molto.
Supervisionare, in fondo, significa rivedere. E rivedere significa anche imparare a guardare diversamente: con più precisione, con più gentilezza, con più verità. In questo percorso la parola non domina l’immagine e l’immagine non sostituisce la parola. Si incontrano, si sostengono, si chiariscono a vicenda.
E, passo dopo passo, ciò che prima era soltanto “un caso difficile” può diventare una mappa: non per controllare la strada, ma per ritrovare orientamento, presenza e libertà professionale.
Un lavoro di lucidatura e di cura: professionale, ma anche profondamente umano.
CALENDARIO INCONTRI:
| Mese | GIORNO | ORA |
| Febbraio | Giovedì 5 | 18.30/20.30 |
| Marzo | Giovedì 5 | 18.30/20.30 |
| Aprile | Giovedì 9 | 18.30/20.30 |
| Maggio | Giovedì 7 | 18.30/20.30 |
| Giugno | Giovedì 4 | 18.30/20.30 |
| Luglio | Giovedì 3 | 18.30/20.30 |
COSTI:
Se ci si iscrive all’intero percorso di 12 ore il costo è di Euro 420,00 pagabili in due rate da Euro 210,00 la prima all’iscrizione e il saldo a Giugno.
Se invece ci si iscrive a incontri singoli il costo per ogni incontro è di Euro 45,00
Condotto da:
Gabriella D’Amore Costa – Trainer/Supervisor Iscritta AssoCounseling A-0731 con oltre vent’anni di esperienza nel Counseling Artistico-Esressivo; ha ideato e registrato due metodi di cui è propietaria il Metodo ArtEspressivo-Simbolico®️ e il Metodo Mandala Evolutivo®️, ed è Fondatrice e Direttrice Didattica di Ri-Trovarsi, scuola triennale di Counseling Artistico-Esressivo, dove progetta e conduce percorsi formativi, supervisioni e attività esperienziali che integrano il lavoro dialogico con strumenti artistico-espressivi orientati alla crescita personale e professionale.


