Prendersi cura di sè

prendersi cura di sè 1

Prendersi cura di sé è una strada sicura verso la gioia di vivere.

Più solennemente affermo che il modo in cui una persona si prende cura di sé testimonia la stima che ha nei confronti di se stessa.

Certe persone credono che prendersi cura di sé soprattutto significhi fare un bagno caldo con una bella musica ed una candela profumata.

Effettivamente è piacevole , quando si amano la musica soft e le candele e se si preferisce il bagno alla doccia. Ma a mio avviso prendersi cura di sé significa prendersi cura di tutto il proprio essere.

L’essere è composto da tre dimensioni più una tutte ugualmente importanti (almeno sicuramente le prime tre, la quarta a volte per molti può essere un optional….) => la Testa, il Corpo, il Cuore e l’Anima. In quale ordine di importanza, si chiederanno alcuni? Diciamo che è un po’ come la teoria dei vasi comunicanti, tutte sono strettamente interconnesse fra loro.

Mi spiego:

  • Se non ci prendiamo cura del Corpo, rischiamo di ammalarci o di esaurirci fisicamente
  • Se non ci prendiamo cura della Testa, presto o tardi faremo le peggiori sciocchezze che avremmo potuto evitare con un minimo di buonsenso e di distacco e potrebbe andarci di mezzo il Corpo
  • Se non ascoltiamo il Cuore, rischiamo l’esaurimento affettivo con conseguente sofferenza di Testa e di Corpo
  • E infine se non ascoltiamo l’Anima l’esistenza ci sembrerà vuota e priva di senso con il risultato di mettere in crisi tutte le altre parti.

Non è facile, direte voi? E’ una questione di pratica e di abitudine. La tecnica consiste nell’interrogare ogni giorno queste dimensioni e verificare la loro rispettiva soddisfazione,.

Se ascoltiamo il corpo, ci dirà se ha l’energia per continuare o se ha bisogno di riposo, di stimoli o di altre cose.

Se ascoltiamo il cuore, ci dirà se è contento e valuterà il nostro grado di piacere.

Se ascoltiamo la testa, ci indicherà, come un radar, il grado di coesione della nostra vita nel suo insieme.

Se ascoltiamo l’anima, ci dirà se soffre o se si sente realizzata.

Spetta a noi tener conto di questi messaggi e reagire in modo adeguato. In fondo, cosa c’è di più importante nella vita che rispondere alle esigenze del propri essere? E ATTENZIONE , niente paura a diventare egoisti; paradossalmente, più ci prenderemo cura di noi, più saremo aperti verso gli altri, verso le loro esigenze, e più saremo capaci di contribuire alla creazione del resto del mondo.

Accade spesso che le persone non facciano niente per prendersi cura di sé, perché non sanno come fare. Usano ripetutamente sistemi non efficaci per risolvere il loro problema; in questo modo finiscono per sentirsi scoraggiati e buttano la spugna seguendo la corrente della sopravvivenza.

Prendersi cura di sé è un concetto molto ampio che include prendersi cura della propria identità, della propria integrità, della propria intimità, del proprio mondo emotivo, affettivo, intellettuale, del proprio ambiente fisico e di tutti gli aspetti che compongono la propria vita ed esprimono la persona che si è.

Mangiare ciò che ci fa bene, concedersi le ore di sonno di cui si ha bisogno, indossare i vestiti in cui ci si sente a proprio agio, prendersi cura del proprio corpo, significa soddisfare le proprie esigenze di igiene di vita e di equilibrio. Sono tutti mezzi per prendersi cura di sé.

Concedersi il diritto di essere se stessi, soddisfare i propri bisogni affettivi, fare un lavoro che offra piacere, motivazione, valorizzazione, sono tutti modi per prendersi cura di sé.

Uscire da una relazione in cui ci si sente giudicati, dire a qualcuno che i suoi atteggiamenti ci feriscono, allontanarsi da certe persone, sono tutti modi per prendersi cura di sé.

Prendersi cura di sé non significa seguire i propri impulsi sconsideratamente, significa riflettere, riconoscere le proprie esigenze, i propri bisogni e soddisfarli adeguatamente.

Dopo avere stabilito un tale rapporto con se stessi, vedrete che non sarà mai stato così bello farsi un bagno !!!

Non ci si può prendere veramente cura di sé quando si ha poca autostima. Più un individuo ha stima di sé, più saprà prendersi cura di se stesso, e più darà valore ai propri sentimenti, ai propri giudizi e al proprio modo di vedere la vita. La mancanza di autostima rappresenta la morte della propria identità, una morte che si infligge ad una parte di sé.

Lo sviluppo dell’autostima passa attraverso lo sguardo che gli altri hanno posato su di noi. Essere amati, considerati, riconosciuti e coccolati da bambini sembra essere una condizione inevitabile per una buona autostima.

Eppure molti bambini hanno ricevuto la misura cosiddetta “normale” di ciò che genitori “normali” potevano dare loro in termini di amore, e si sono ritrovati senza autostima. Altri bambini sono stati abbandonati, rifiutati, abusati e tuttavia si sono ritrovati in età adulta con una forte autostima, acquisita a forza di lottare per la sopravvivenza.

Ecco perché, che da bambini siate stati amati o no, desiderati o no, riconosciuti o no, evitate di stare con lo sguardo sempre rivolto al passato. Impegnatevi a sviluppare la vostra autostima con la piena coscienza di voi stessi come siete oggi, ascoltando i bisogni che cercate di soddisfare in questo momento.

Soddisfare i bisogni del proprio corpo, del proprio cuore, della propria testa e della propria anima sono tutti segni di una grande autostima.

Ricordate, solo noi possiamo fare il meglio per noi stessi!!!

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