Categoria: emozioni

Il posto della felicità

HAPPINESS

Di tanto in tanto è bene fare una pausa nella nostra ricerca della felicità ed essere semplicemente felici. Guillame Apollinaire

Dove sta la felicità?

Vive in pianura o abita in collina?

Ha una casa in riva al mare o in cima ad una montagna?

Esce da casa alle prime luci del mattino o attende gli ultimi raggi del sole per avventurarsi nel mondo?

Quali sono le strade che ama percorrere la felicità? Quelle rumorose del centro città o quelle solitarie della periferia?

E quali sono i sentieri che imbocca la felicità quando vuole starsene tranquillamente con se stessa?

Quelli silenziosi dei boschi o quelli misteriosi della fantasia?

La felicità non ha una sola casa, ma infinite. Ella abita ovunque. La terra intera è la sua casa.

La felicità non ha bisogno di particolari momenti dell’alba o del tramonto per intrufolarsi nel mondo. Ella è sempre in giro per il mondo ….

La felicità non ha strade, sentieri, itinerari preferiti. A lei vanno bene tutte le lingue della terra.

Perché tutto questo?

Perché la felicità non è nelle cose fuori di noi, ma dentro di noi …

Le cose fuori di noi possono accrescere la nostra felicità, la possono arricchire con nuove sfumature, renderla più intensa, ma non possono procurarcela come per incanto.

La felicità non vive nel mondo della materia, ma nel mondo dell’Essere.

La felicità abita dove abitiamo noi, vive con noi, respira con noi, va dove andiamo noi.

Non cerchiamola chissà dove …… entriamo in noi e mettiamoci a frugare tra le nostre emozioni, scrutiamo attentamente , cerchiamo la luce …..

E ricordiamo che per trovare la felicità occorre prima fare una cosa importantissima ….. trovare noi stessi …..

Il mio augurio per questo nuovo anno è proprio questo: ri-trovare la parte più profonda di noi , quella più pura e incontaminata , quella che ancora si stupisce e vede il bello anche e soprattutto nelle piccole e comuni cose di tutti i giorni per poter finalmente vivere quella felicità piena e appagante che spesso si va cercando per tutta la vita …..

Buon Anno ……. cuoricino

 

Trasformare la paura in energia propulsiva

paura muro

Olio su tela di Orszag Lili – Self-portrait in front of a Wall (Young Girl in front of a Wall) –

La paura è l’emozione più difficile da gestire. Il dolore si piange, la rabbia si urla, ma la paura si aggrappa silenziosamente al cuore. Gregory David Roberts

Stimolata dall’intenso week end di formazione per Agevolatori del Metodo Mandala-Evolutivo® che ho condotto, in cui abbiamo lavorato sui due grandi “mostri” Rabbia e Paura alcune riflessioni sulla paura fonte di molti dolori e “impantanamenti”…….

Tutti abbiamo provato  almeno una volta la sensazione “paludosa” di qualcosa che ci impediva di proseguire spediti nella vita, come se avessimo dei legaci alle caviglie che ci frenavano il passo. Magari all’inizio era una sensazione lieve, che passava quasi inosservata, ma a lungo andare si è trasformata in un peso che affossava e impediva ogni movimento e decisione.

Questa è l’energia della paura che ci sclerotizza, ci blocca, rendendoci statici e stagnanti. Questa è la paura di cui aver paura!!!

Come per ogni cosa, siamo noi a decidere la nostra percezione, che altro non è che un pensiero, ed è nostro, e quindi possiamo scegliere di cambiare, e farlo consapevolmente: decidiamo di trasformare questa energia in qualcosa di propulsivo, in una spinta verso, un impulso trainante a fare invece che a non fare.

La paura, dunque, è una emozione, ed è nostra. Questo implica che, facendo parte di noi, è insopprimibile. Tanto vale cominciare ad accettarla e vederla come un’amica, una consigliera che ci consente di accorgerci che qualcosa non va e che spesso ci protegge dai pericoli.

I muri che abbiamo costruito hanno avuto la loro ragione di essere e inizialmente ci hanno dato l’illusione di essere protetti. Magari abbiamo convissuto per anni con questa realtà parziale, senza renderci conto che non ci permetteva di vivere pienamente, finchè il fastidio si è manifestato prepotentemente, obbligandoci a fare qualcosa, non sopportando più l’esperienza della paura e l’impossibilità di aver fiducia nel mondo e negli altri.

Quando ci troviamo di fronte al muro compatto della paura, lo possiamo sentire, toccare, percepire concretamente. Comunque cerchiamo di aggirarlo, ci ributta indietro, come se fosse di gomma. Se cerchiamo di scalarlo, ci rendiamo conto che è infinitamente troppo alto … ci chiude l’orizzonte, ci soffoca, finchè comprendiamo che l’unico mezzo di superarlo è quello di andarci dentro.

Ma come creare il coraggio per saltarci dentro? Come scrollarsi di dosso anni di timori, di palpitazioni, strati e strati di insicurezze?

Il miracolo siamo coi ed è solo facendo un atto di fiducia verso noi stessi che ci permettiamo di andare oltre la paura. Purtroppo, non esiste la formula magica che va bene per tutti, ognuno è necessario che trovi la propria.

Basta fare il primo passo, entrando nella paura , e spesso ci accorgiamo che in realtà  si tratta di una bolla di sapore causata dalle nostre ansie e preoccupazioni.

Altre volte, invece, è l’espressione di un vecchia ferita che riaffiora e che ci fa regredire a quello stato di bambini inermi facendoci dimenticare che ora il nostro stato è adulto e perfettamente in grado di accogliere, gestire e fronteggiare le nostre fragilità.

Con questo non sto dicendo che affrontare la paura  sia facile, ma solo che è meno difficile di quanto possa apparire.

Ognuno di noi ha avuto e avrà il suo muro e il terrore che rappresenta, ne ha sperimentato la consistenza, il senso di claustrofobia che ad un certo punto diventa insopportabile, .

Ogni muro ha delle colorazioni diverse, paura di amare, paura di non essere amata, paura del rifiuto, paura di fallire … e chi più ne ha più ne metta.

Ma nessuno di questi muri è per sempre!

Basta scegliere qualcosa di diverso, a volte basta porsi ad un’angolazione diversa, oppure indossare un paio di occhiali da sole per smorzare il bagliore accecante che ci impedisce di vedere l’uscita o ancora lasciare che la vista si offuschi per mettere meglio a fuoco il centro del muro e, come per incanto, vedremo sparire il”mostro” ……..

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