LA FORMA CHE MI SOSTIENE

Un viaggio artistico-corporeo verso l’adulto interno

Crescere è imparare ad abitare la propria forma: sentirne le radici, riconoscerne i confini e lasciarle lo spazio per continuare a trasformarsi. G.Costa

Ci sono momenti della vita in cui sentiamo il bisogno di ritrovare un punto interno dal quale stare, scegliere, orientarci. Un luogo personale capace di accogliere ciò che sentiamo, riconoscere i nostri bisogni, attraversare l’incertezza e accompagnarci nelle relazioni mantenendo il contatto con ciò che siamo.

“La forma che mi sostiene. Un viaggio artistico-corporeo verso l’adulto interno” è un laboratorio intensivo di 16 ore dedicato alla crescita personale, pensato come un’esperienza immersiva nella quale corpo, movimento e linguaggi artistici diventano strumenti di esplorazione e consapevolezza.

Incontrare l’adulto interno

L’adulto interno può essere pensato come quella funzione di noi capace di stare nell’esperienza con presenza e responsabilità, dando ascolto alle diverse parti che ci abitano e trovando, tra esse, una direzione possibile.

È la parte che può riconoscere la vulnerabilità e offrirle sostegno, ascoltare il desiderio e interrogarne il significato, percepire un limite e trasformarlo in confine, incontrare il dubbio e concedersi il tempo necessario per scegliere.

Entrare in contatto con questa dimensione significa sviluppare una forma personale sufficientemente stabile da sostenerci e, insieme, sufficientemente flessibile da trasformarsi con ciò che la vita porta.

Un’esperienza da attraversare con il corpo e con la materia

Le due giornate saranno costruite prevalentemente attraverso il fare esperienza.

Il corpo, il movimento, il gesto, il colore, il segno, le immagini, la materia, la costruzione tridimensionale, le installazioni e la scrittura poetica accompagneranno un percorso progressivo che partirà dalla percezione di sé per arrivare alla possibilità di riconoscere e abitare una propria posizione.

Lavoreremo con gli appoggi e con l’equilibrio, con lo spazio personale e la distanza, con ciò che ci sposta e ciò che ci radica, con le forme che assumiamo nella relazione e con quelle che sentiamo maggiormente nostre.

La materia offrirà un ulteriore territorio di esperienza: costruire, modificare, lasciare una traccia, trovare un sostegno, attraversare una soglia, dare forma a un confine permetteranno di rendere visibile e tangibile qualcosa che spesso rimane affidato soltanto alla parola.

Poche parole, molta esperienza

Il laboratorio privilegerà il linguaggio artistico e corporeo. Le parole arriveranno soprattutto attraverso brevi scritture, frammenti poetici, titoli, immagini verbali e tracce personali raccolte durante il percorso.

Ogni partecipante potrà così costruire una sorta di taccuino di viaggio, nel quale gesto, immagine e parola conserveranno i passaggi più significativi delle due giornate.

La condivisione conclusiva permetterà infine di dare voce all’esperienza vissuta e di riconoscere ciò che ciascuno desidera portare con sé nella propria quotidianità.

Trovare la propria forma

Il filo conduttore dell’intero weekend sarà la ricerca di una forma capace di sostenerci.

Una forma che sappia avere radici e movimento, consistenza e apertura; che permetta di riconoscere il proprio spazio mentre incontriamo quello dell’altro; che ci aiuti a sentire quando avanzare, quando sostare, quando modificare una direzione.

Attraverso il processo creativo potremo avvicinarci alle diverse parti che ci abitano e sperimentare una posizione interna dalla quale ascoltarle, integrarle e orientare il passo successivo.

Perché crescere significa anche diventare progressivamente un luogo abitabile per noi stessi: uno spazio interiore nel quale sensibilità, forza, fragilità, desiderio e responsabilità possano trovare una composizione personale e viva.

Obiettivi:

Il percorso si propone di accompagnare ciascun partecipante a:

  • riconoscere i propri appoggi interni, entrando maggiormente in contatto con le risorse che offrono stabilità e orientamento;
  • sviluppare una maggiore consapevolezza corporea, osservando come il corpo esprime apertura, protezione, esitazione, radicamento, vicinanza e distanza;
  • esplorare le modalità attraverso cui entriamo in relazione con gli altri, mantenendo il contatto con la propria posizione e il proprio sentire;
  • sperimentare il confine come spazio vivo e regolabile, capace di proteggere, mettere in comunicazione e modulare la distanza;
  • riconoscere le diverse parti interne e favorire una posizione adulta capace di ascoltarle, integrarle e orientarle;
  • allenare la possibilità di stare nell’incertezza e scegliere, sviluppando fiducia nel proprio processo;
  • utilizzare il processo creativo come occasione per dare forma a vissuti, intuizioni e possibilità ancora difficili da esprimere attraverso il linguaggio verbale;
  • portare con sé una traccia concreta dell’esperienza, individuando un passo possibile da trasferire nella vita quotidiana e nelle relazioni.

A chi è rivolto:

“La forma che mi sostiene” è aperto a tutti coloro che desiderano dedicarsi due giornate di crescita personale attraverso un’esperienza artistica, corporea e relazionale.

Può essere particolarmente significativo per chi sente il desiderio di approfondire il rapporto con la propria autonomia, con i confini, con la capacità di scegliere e prendere posizione; per chi attraversa una fase di cambiamento e ricerca un nuovo orientamento; per chi desidera conoscere meglio il proprio modo di stare nelle relazioni e sviluppare una presenza più consapevole.

Il laboratorio può inoltre rappresentare un’esperienza di particolare interesse per counselor, studenti in counseling, educatori, insegnanti, professionisti della relazione d’aiuto e operatori che lavorano con le persone, offrendo la possibilità di attraversare in prima persona linguaggi artistico-corporei che mettono al centro esperienza, presenza e relazione.

Non sono richieste competenze artistiche. Il valore del lavoro risiede nel processo creativo e nell’esperienza personale che prende forma attraverso i materiali, il corpo e il gesto.

Per i Counselor, il workshop è in via di riconoscimento presso AssoCounseling per 16 ore di crediti come Percorso Personale

COSTI:

Il costo dell’intero week end compresi i materiali è di Euro 180,00

DATA:

Sabato 26 e Domenica 27 Settembre – orario: 9.30/13.30 – 14.30/18.30

IN PRESENZA a Roma, a breve verrà comunicata la location.