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L’arte di seguire la propria intuizione ….

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Dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario. Steve Jobs

Riallacciandomi ad un post di qualche tempo fa e ad una sessione di qualche giorno fa con una mia cliente, vorrei aggiungere ancora qualche riflessione sull’intuizione e su come sia importante per il nostro ben-essere ascoltare la saggezza della nostra voce interiore.

Ascoltare, fidarsi e agire in base alla propria guida intuitiva è un’arte e come ogni arte o disciplina richiede un certo impegno. E’ un processo in continuo divenire in cui siamo sempre sfidati a muoverci ad un livello più profondo di fiducia in noi stessi.

Per molti di noi imparare a lasciarsi guidare dall’intuizione significa vivere in modo nuovo, un modo molto diverso da quello che ci hanno insegnato in passato. A volte questo può apparire alquanto disagevole e anche un pochino inquietante.

Se siamo stati abituati  ad accostarci alla vita in maniera del tutto razionale, a seguire certe regole o a fare quello che pensiamo che gli altri vogliono che facciamo, allora cominciare a seguire il nostro interiore sentimento del vero rappresenta una metamorfosi. E’ quindi naturale che tale cambiamento richieda del tempo, e in certi momenti può essere difficile e spiazzante. E’ necessario quindi , in questo percorso, essere molto indulgenti con se stessi.

In certi casi possiamo essere chiaramente consapevoli delle diverse voci in conflitto dentro di noi. Una parte di noi può sentirsi eccitata dai cambiamenti, mentre magari un’altra parte li vede con terrore. Se saremo in grado di riconoscere e rispettare tutte le nostre diverse voci interiori e le diverse emozioni che emergono, la nostra intuizione ci mostrerà il passo adeguato da compiere.

Quanto più ci abituiamo a seguire la nostra intuizione, tanta più fiducia avremo, perché vedremo che funziona davvero. Non solo non sta accadendo nulla di grave (come nelle nostre peggiori paure) ma la nostra vita sta effettivamente migliorando.

Molto probabilmente ,la nostra intuizione ci darà una spinta gentile per farci prendere dei rischi adeguati e farci sperimentare nuovi copioni. Essa potrebbe cercare di mostrarci che abbiamo una nuova direzione da prendere o che in noi c’è un desiderio che sta cercando di affermarsi. Proviamo a concederci il permesso di provarci, seguiamo il nostro impulso intuitivo e stiamo a vedere cosa succede. Potrebbe aprirci una nuova porta. Potrebbe darci la chance di scoprire un nuovo lato di noi che non avevamo imparato ad esprimere fino ad ora.

Mentre apprendiamo a vivere seguendo l’intuizione, potremmo scoprire che anche il processo decisionale cambia, invece di cercare soltanto di figurarci le cose nella mente immaginando come potrebbero cambiare, impariamo a fidarci della nostra “vocina saggia” cominciando ad esplorare le possibilità  che essa ci offre.

Certe persone temono che fidarsi dell’intuizione possa portarli a fare cose da puri egoisti, da irresponsabili o cose che danneggiano gli altri. In realtà è vero il contrario. Siccome l’intuizione è connessa con la nostra parte più autentica essa ci guida sempre verso il nostro bene e di conseguenza verso il maggior bene delle persone coinvolte.

Può accadere, tuttavia, che seguendo la nostra intuizione e comportandoci in modi differenti le altre persone rimangano deluse o turbate. Per esempio, se siamo una persona abituata a compiacere gli altri, la nostra intuizione potrebbe spingerci a imparare a dire “no” quando davvero non vogliamo qualcosa e a porre confini più fermi con le persone. Dapprima questo potrebbe portare scompiglio e delusione ma a lungo andare, tuttavia, il rapporto ne beneficerà proprio in virtù della nostra maggior congruenza tra i nostri bisogni e le nostre azioni.

Mentre imparano a seguire l’intuizione, certe persone attraversano un periodo in cui sembra che la loro vita vada in frantumi. Certi rapporti possono finire o cambiare drammaticamente. Tutto ciò è indizio del fatto che si sta abbandonando certi aspetti della vecchia identità, dei vecchi copioni; se opponiamo resistenza cercando di trattenerli finiremmo per limitare e imprigionare noi stessi.

E’ questione di aver fiducia nel fatto che, anche quando le cose non stanno andando esattamente nella direzione sperata, il percorso ha una sua profonda coerenza. Nuovi rapporti interpersonali, una nuova creatività, un nuovo lavoro possono apparire all’orizzonte riflettendo la nostra maturazione e il nostro sviluppo.

Imparare a seguire l’intuizione può talvolta darci l’impressione di vivere sull’orlo di un precipizio. In un certo senso, significa imparare a vivere senza quel falso sentimento di sicurezza che proviene dal cercare di controllare tutto quello che accade. Gradualmente diventiamo meno timorosi e impariamo a convivere con l’incertezza. Possiamo addirittura imparare a godere del fatto di non sapere molte cose. E’ in effetti una sensazione molto eccitante e rivitalizzante.

Possiamo imparare a muoverci nell’ignoto confidando nel fatto che abbiamo in noi una forza che ci guida e che ci indica la strada.

“Tutto diventa più chiaro se smettiamo di capire e ci affidiamo all’intuizione, a un altro modo modo di vedere il mondo…” Raffaele Morelli

Sull’intuizione …

intuito e ragione

 

Cominciamo con la definizione di “intuizione”:

  • Il potere o la facoltà di conseguire conoscenze o cognizioni in modo diretto, senza evidente ricorso a riflessione razionale o processi inferenziali.
  • Comprensione rapida e profonda.
  • Dal latino “intuitio” e da “in” e “tueri” – contemplare, guardare con attenzione da cui “atto di guardare con attenzione dentro di sé o una forma superiore di attenzione tramite lo sguardo interiore.

Esiste una forza vitale universale e intelligente in ogni cosa e in ogni persona. Risiede in ciascuno di noi, nella forma di una profonda saggezza, una conoscenza interiore. Abbiamo accesso a questa meravigliosa forma di conoscenza e di saggezza attraverso l’intuizione, un senso interno che ci dice cosa ci appare giusto e vero in ogni momento.

Molte persone non abituate a fare uso cosciente dell’intuizione immaginano che sia una forza misteriosa che dovrebbe arrivare loro attraverso una qualche esperienza mistica trascendentale. In realtà, la nostra intuizione è uno strumento molto pratico e concreto sempre disponibile per aiutarci a prendere decisioni difficili, affrontare problemi e sfide nella vita quotidiana.

L’intuizione è una cosa naturale che abbiamo fin dalla nascita. I bambini piccoli sono molto intuitivi, ma nella nostra cultura li si educa subito a non esserlo.

Di fatto, siamo tutti potenzialmente intuitivi: alcuni sviluppano questa abilità in modo consapevole, mentre la maggior parte delle persone impara a trascurarla o rinnegarla. Per fortuna basta un po’ di pratica per riabilitare e sviluppare le nostre capacità intuitive. Possiamo imparare ad entrare in contatto con la nostra intuizione, a seguirla e a farla diventare una guida efficiente nella nostra vita.

In molte culture l’intuizione è riconosciuta e rispettata come una dimensione naturale e assai importante della vita. Queste società creano potenti rituali, come riunioni pubbliche, condivisioni dei propri sogni, canti balli e interrogazioni di oracoli, tutte cose che favoriscono la connessione con il regno interiore dell’intuizione. Gli appartenenti a quelle culture imparano a fidarsi e a seguire il loro senso interno del vero; essi hanno un sentimento profondo delle interconnessioni che strutturano la vita.

La nostra moderna cultura occidentale, invece, non riconosce alcuna validità all’intuizione, negando perfino che esista. Il nostro sistema scolastico riflette e rinforza questa tendenza. Si concentra quasi esclusivamente sullo sviluppo della parte sinistra del cervello, corrispondente alle capacità razionali e perlopiù ignora lo sviluppo dell’emisfero destro, che presiede alle capacità intuitive e creative.

La mente razionale è come un computer: elabora degli imput che riceve dall’esterno e sulla base di queste informazioni trae delle conclusioni logiche. Per questo motivo, ha dei limiti ben precisi, potendo applicarsi soltanto a quei dati che riceve dal nostro mondo esterno.

La mente intuitiva, invece, sembra avere accesso ad una riserva infinita di informazioni, fra cui alcune che non abbiamo raccolto per esperienza personale. Sembra dunque capace d’immergersi in un profondo deposito di conoscenza e di saggezza. E’ anche capace di classificare queste informazioni, di fornirci esattamente ciò che ci occorre e di farlo al momento giusto.

Anche se il messaggio può arrivarci un pezzettino per volta, se impariamo a seguire questo flusso di informazioni un passo dopo l’altro, scopriremo come ci conviene agire. Nel momento in cui impariamo a fare affidamento su questa guida, la vita assume un carattere sicuramente più fluido.

Quando dico che è necessario che l’intuizione diventi la nostra forza trainante, non intendo sminuire né tantomeno eliminare l’intelletto. La nostra facoltà razionale è uno strumento molto potente che può aiutarci ad organizzare, comprendere e imparare dall’esperienza.

Tuttavia, se cerchiamo di dirigere la nostra vita a partire dalla sola ragione, corriamo il rischio di tralasciare molte cose.

Molti di noi hanno addestrato il loro intelletto a mettere in dubbio le intuizioni. Quando sorge una intuizione, la mente razionale immediatamente dice: “Non penso che possa funzionare”, oppure: “Che idea folle!”, così l’intuizione viene messa da parte. E’ bene addestrare il nostro intelletto a rispettare, ascoltare ed esprimere la nostra voce intuitiva.

Molte persone usano la parola “istinto come sinonimo di “intuizione”. In realtà, istinto e intuizione sono cose diverse, anche se collegate.

Gli animali vivono grazie all’istinto, una dote geneticamente programmata che li guida nello sforzo di sopravvivere e riprodursi. Noi esseri umani siamo animali e possediamo anche noi capacità istintive che ci spingono all’autoconservazione e alla preservazione della specie.

Ma. Oltre all’istinto, noi umani abbiamo l’intuizione, che ci fornisce una quantità vastissima di informazioni relative non soltanto alla nostra  sopravvivenza, ma anche alla nostra crescita, al nostro sviluppo, all’espressione del carattere e altro …

Di solito il comportamento istintuale è simile in tutti i membri di una specie, mentre l’intuizione sembra più sintonizzata coi nostri bisogni individuali in ogni circostanza.

Divenendo sempre più “civilizzati”, noi esseri umani abbiamo continuato a reprimere o ripudiare le forze istintuali, come l’aggressività e la sessualità. Entro una certa misura questo è necessario per avere una società ordinata e rispettosa delle leggi. Tuttavia, se reprimiamo eccessivamente i nostri istinti, perdiamo molta della nostra energia vitale, nonché la capacità di prenderci cura di noi stessi.

Quando ripudiamo le forze istintuali, spesso perdiamo anche il contatto con la nostra intuizione. Perciò dobbiamo cercare di sviluppare un più sano equilibiro tra intelletto, istinto e intuizione.

Uno dei punti decisivi per entrare in contatto con l’intuizione è imparare a rilassare la mente e il corpo quanto basta per permettere alla nostra attenzione di “uscire dalla testa” e immergersi in un luogo profondo dentro di noi dove risiede l’antica saggezza.

Limitarsi a lasciare che la consapevolezza si diriga verso un luogo profondo del corpo può essere di grande aiuto per aprire le porte all’intuizione.

Se si prova qualche fatica a rilassarsi, ecco qualche suggerimento:

  • Fare qualcosa di piacevole che richieda un esercizio fisico – camminare, correre o mettere su della musica e ballare – finchè non ci si sente stanchi. A quel punto stendersi e rilassarsi profondamente.
  • Mettere della musica rilassante che piace particolarmente mentre ci si stende e si lascia che la musica entri dentro.
  • Ascoltare una cassetta audio di meditazione guidata
  • Fare un corso di yoga o meditazione che alleni alla capacità di rilassarsi.

La cosa fondamentale è essere gentili con noi stessi. Evitiamo di  insistere troppo, ricordandoci che ci si sta preparando a prestare ascolto a qualcosa che in fondo sappiamo gi

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