Cuore, mente e viscere …

VISCERE O UOMO GIALLO

“Viscere o uomo giallo” – Massimiliano Ferragina (Acrilico su tela)

“Quando fai le cose con il cuore,

le porte si aprono e

l’universo trama in tuo favore..”

 

Simbolicamente la mente rappresenta la nostra parte più logica e razionale. Quando diciamo di qualcuno che “usa troppo la testa” intendiamo di solito che il suo modo di ragionare è troppo freddo e razionale, privo di emozioni.

La mente ci aiuta a creare le strategie, ci fa decidere come agire; allo stesso tempo la razionalità è condizionata da paure e credenze limitanti, da ciò che “si deve” e “non si deve” , da ciò che “si può” e “non si può” fare: è la parte di noi che crea giustificazioni, modificando spesso la realtà delle cose.

Quando, invece, diciamo di qualcuno che è un tipo molto “viscerale” intendiamo l’esatto opposto, cioè qualcuno guidato quasi esclusivamente dalle proprie pulsioni istintive e poco razionale.

Quando diamo spazio alle nostre viscere, diventiamo un po’ come un bambino piccolo che desidera qualcosa senza neanche sapere bene il perché e che non accetta alcun tipo di spiegazioni o ragionamenti.

Con il “cuore” , infine, rappresentiamo simbolicamente la parte di noi più completa, profonda quella che conosce le risposte.

“In fondo al mio cuore sapevo che non era la scelta giusta” siamo soliti dire quando raccontiamo di una decisione sbagliata.

Noi quindi sappiamo che seguire il cuore è la cosa più saggia e più giusta, ma raramente imbocchiamo questa strada, perdendo così poco per volta la capacità di ascoltarci, di comunicare con noi stesse.

Spesso udiamo la nostra voce interiore che ci guida , ma la ignoriamo al punto che dopo un po’ diventa difficile perfino sentirla.

Ognuno di noi ha svariate “voci” nella mente, molte delle quali appartengono a coloro che sono stati importanti per il nostro sviluppo: genitori, nonni, insegnanti, e alcune sono diventate nel tempo parte integrante della nostra auto immagine.

Certe sono utili e produttive, altre, al contrario, sono negative, limitanti, rigide e ipercritiche. Quando ascoltiamo queste ultime , riduciamo enormemente la nostra possibilità di successo e crescita, alimentando dubbi e paure.

Quanto più sappiamo fare la distinzione tra il critico interiore e la nostra guida interiore, tanto più avremo la possibilità di acquisire un maggior controllo della nostra vita, diventando molto più indipendenti nelle scelte e nelle valutazioni e sviluppando poco per volta uno straordinario mezzo per uscire dai conflitti interiori.

Quando invece del cuore seguiamo principalmente la mente, automaticamente decidiamo condizionati dalle paure e dalle credenze limitanti che ci appartengono, da ciò che crediamo si debba o non si debba, si possa o non si possa fare.

La mente ci consiglia di essere ragionevoli, di stare con i piedi per terra, di non montarci la testa e di valutare attentamente prima di agire, ma spesso ci aiuta anche a giustificarci, trovando dei motivi razionali per i quali è sicuramente meglio non fare ciò che in cuor nostro sappiamo invece essere giusto.

Seguendo le viscere, invece, non siamo mai in equilibrio. La parte viscerale di noi è come un bambino che fa sempre i capricci perché vuole sempre di più ed è disposto a qualsiasi cosa per soddisfare le sue pulsioni interiori.

E’ quella parte di noi che ci fa comprare qualcosa perché la vogliamo da impazzire, nonostante già sappiamo che quell’oggetto finirà inutilizzato in un cassetto del nostro armadio. E’ quella parte di noi che non ci fa chiedere scusa a qualcuno, pur sapendo di essere in torto. E’ quella parte di noi che ci fa uscire dalla bocca parole che un attimo dopo vorremmo non aver mai detto.

Con questo non voglio dire che nella vita non si debba ragionare sulle cose per valutarle attentamente, né che non si debba mai fare una piccola pazzia! Mente e viscere sono importanti per la qualità della nostra vita.

Quello che sto dicendo è che vanno seguite solo se allineate con il cuore.

E’ fondamentale usare la testa prima di agire, ma fare o non fare qualcosa non deve necessariamente dipendere dalle probabilità o dai calcoli statistici. Se così fosse tutti i grandi della storia che hanno, con le loro imprese “irragionevoli” cambiato questo mondo non avrebbero mai combinato nulla.

Certamente ci sarà stato anche il loro la paura di non riuscire, e forse il calcolo delle probabilità era tutto avverso, ma hanno ritenuto comunque ragionevole ciò che agli occhi del mondo non pareva altrettanto sensato: sentivano dentro di loro di potercela fare e quella era l’unica certezza della quale avevano veramente bisogno.  Le viscere non sono forse state una componente importante per loro? Altrochè!

Dalle viscere arrivano la passione, la spinta, la motivazione e il desiderio, componenti fondamentali per riuscire in qualsiasi impresa.

Quando mente, cuore e viscere sono allineate e spingono nella stessa direzione diventiamo inarrestabili.

Quando vogliamo veramente ottenere un risultato, crediamo sia possibile raggiungerlo e sappiamo dentro di noi che quella è la scelta giusta, allora siamo davvero in grado di utilizzare al meglio le nostre risorse e nessun risultato ci è precluso!

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