Strategie di ottimismo: come rimanere ottimisti quando le cose vanno male.

germoglio pietra

Quando un particolare problema ritarda lo sviluppo dei progressi che avevamo messo in conto, capita di frequente che siamo subito pronti a dubitare di noi stessi,della validità dell’obiettivo che ci siamo dati e dei risultati da ottenere.

Gli eventi inaspettati che portano scompiglio nella routine delle nostre attività costituiscono una minaccia per la nostra stabilità; la nostra reazione allora sarà esagerata e proprio questo panico improvviso ci impedisce di risolvere il problema al più presto possibile.

Non è il problema in sé a scuotere la fiducia in noi stessi, ma il nostro atteggiamento nei suoi confronti che ci preclude il superamento dell’ostacolo in maniera rapida e incisiva.

Se ci facciamo prendere dal panico non appena le cose vanno male indeboliamo notevolmente le nostre capacità di risoluzione delle situazioni. Non appena percepiamo un segnale di pericolo, ci irrigidiamo nella convinzione di non riuscire ad affrontarlo, decidendo per la fuga o l’abbandono; in altri termini non sviluppiamo appieno il nostro potenziale. Se pensiamo di essere dominati da forze al di fuori del nostro controllo, la nostra risposta sarà conseguente, ma se crediamo nella nostra capacità di dirigere gli eventi, possiamo attivarci per mettere in pratica le nostre idee.

Quello di cui abbiamo bisogno è la consapevolezza della nostra forza per poterne disporre in caso di emergenza.

Ogni problema ha un punto debole, ed è lì che occorre fare leva per sbarazzarsene: prima di risolverlo però bisogna affrontare tutta intera la difficoltà; cercare di sfuggirvi rappresenta solo una liberazione a breve termine. Occorre quindi analizzare bene quello che ci infastidisce e ci fa indugiare troppo: allora scopriremo che il problema non era poi così difficile come pensavamo.

Svisceriamolo in tutti i dettagli e poi sbrogliamo la matassa verso la soluzione: ci accorgeremo di quanto ci sentiremo sollevati e sicuri delle nostre capacità. Concentrarsi sull’ostacolo da superare ci permette di perdere il controllo della situazione, privandola così dell’aspetto minaccioso. Smontando il problema in tutte le sue parti, sapremo trattarle ad una ad una con successo.

Ecco dunque i tre passi principali per conservarsi decisi a proseguire anche in una situazione difficile:

OSSERVARE – DECIDERE – AGIRE

Facciamo un esempio. Un giorno notate che una vostra collega di lavoro vi risponde a malapena: sembra che sia furiosa. Vi chiedete cosa possa essere successo e se avete fatto qualcosa per irritarla tanto, per cui cominciate ad osservare come si comporta con gli altri. E’ scortese con tutti o solo con voi?

A seconda di come valutate il suo comportamento, dovrete decidere cosa fare. Se la collega è ostile solo nei vostri confronti, potete girarle al largo e aspettare che passi la tempesta (non-azione), oppure potete chiederle che problema ci sia (azione). A seconda del vostro grado di sicurezza scegliete l’una o l’altra opzione (azione o non-azione).

Se però notate che la collega è brusca con tutti, avete sempre due possibilità: se vi è indifferente, probabilmente la ignorerete per un po’ (non –azione); se siete interessati a lei o a mantenere un’atmosfera gradevole in ufficio, forse vorrete rivolgerle la parola per scoprire le ragioni del suo cattivo umore (azione).

Il più delle volte si sceglie la non-azione perché si teme di andare a scoprire la realtà. Invece di chiarire la situazione, ci avveleniamo la vita elucubrando sulla possibilità di avere fatto qualcosa all’altra persona per offenderla. Invece di puntare a scoprire la verità, ci torturiamo rivolgendoci accuse ed evocando fantasmi; in altre parole, ci rifugiamo nell’elucubrazione mentale, ma così non facciamo altro che crearci delle angosce.

Assumere un atteggiamento costruttivo per la soluzione delle difficoltà allarga lo spettro delle possibilità che abbiamo perché meglio sapremo risolvere le piccole difficoltà e più grande è la probabilità di essere in grado di tener testa nelle situazioni più difficili. Imparando a trattare i problemi spinosi, estenderemo i confini di ciò che siamo consapevoli di fare e sperimentare, collocandoci giustamente sulla strada che porta alla nostra pena realizzazione.

Proviamo a rimuovere gli ostacoli e poi a dimenticarcene. Possiamo fare davvero tutto quello che vogliamo, possiamo superare le difficoltà e, mente le vinciamo, conosceremo meglio noi stessi, le nostre capacità e le nostre potenzialità per ottenere le cose

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