Tag: essere fedeli a se stessi

Prendere coscienza ….

prendere coscienza

Sospesa nell’assoluto , ti abbandoni al flusso per fonderti fino a trovare il senso della sua trama.

Ancora non sai chi sei, intuisci solo una impercettibile lieve sensazione che ti spinge a desiderare questo inizio …. Sospinta da questa sensazione desideri soltanto che sia un buon inizio e che, finalmente, tutto quanto grida gioia di nascere in te, riceva ascolto e ti cresca dentro per portare i tuoi frutti …

Non sei più quella di prima, sei nata da poco con gli occhi aperti, sai e ricordi … Neonata, vorresti restare a farti cullare, accudire, nutrire e coccolare, avvolta nella tua pelle di seta che attende soltanto il calore del sole … quel caldino che sa di buono, di grande rispetto per una vita che nasce…. Piano , piano incominci a far chiarezza a portare a coscienza il tuo essere nata …

Camminiamo nella vita trasportando pesi che non sono più nostri, zaini che sembrano appartenere ad altre vite e che non riusciamo ad abbandonare. Ci identifichiamo con aspetti di noi stesse che andrebbero messi in un museo o abbandonati al corso di un ruscello che li porti fino al mare. Ci identifichiamo con i simulacri di quello che siamo state e ci portiamo a spasso, come fossimo manichini abbandonati tra le quinte di un teatro ormai dismesso. Crediamo di essere ancora quello che ormai non siamo più. Un inganno che dura da una vita, così sottile da non lasciarci nemmeno l’occasione di smascherarlo tanto che, scelte dettate da qualcosa di già morto, continuano a farci ignorare il nuovo che avanzerebbe se ne avesse lo spazio …

Riposati ancora un poco, non avere fretta … attendi che la tua trasformazione ti si mostri, come una magica sorpresa …. Ma non è magica … E’ realtà!!

Ora sei pronta ad entrare in contatto con i tuoi reali bisogni, hai lasciato andare, almeno nel silenzio segreto della tua intimità, quelle maschere o quelle corazze che ti eri tenuta stretta addosso.

Stai portando alla luce quegli aspetti di te che hanno dormito fino ad ora, ma che consideri il tuo capitale segreto.

Quante volte hai detto un “mi piacerebbe dipingere, scrivere, cantare, suonare il pianoforte, studiare il giapponese, imparare a cucinare, fare un corso di yoga …. ma non ne ho il tempo??? ..” Quante volte hai represso i “no” che avresti voluto urlare ma che hai trasformato in un “sì” per non fare brutta figura, per non deludere gli altri, per non essere criticata, abbandonata? … Quante volte hai rinunciato ad ammettere il tuo bisogno di amore, oppure la tua rabbia, la tua paura, la tua voglia di stare, scappare, ritornare, abbracciare??? … Quante volte avresti voluto uscire da uno schema, cambiare gioco, perdonare, schiaffeggiare, ma non l’hai fatto??? ….

Il con-tatto con i tuoi veri bisogni è il primo passo per volerti bene e ri-nascere al Nuovo. Non si tratta di capovolgere il mondo ma, caso mai, di vedere lo stesso mondo da altri punti di vista e di percepire te stesso nel mondo, non come vittima di una vita voluta da chissà chi per te, ma alla guida della tua automobile, certa di poter decidere, per quanto ti sia possibile, dove e come condurla. Certa di voler sbocciare per quella che veramente sei e che magari avevi solo dimenticato di essere…..

Hai una missione, la tua energia è di un certo tipo e tu, fedele a te stessa, puoi soltanto abbandonarti al suo flusso e cavalcarla interamente.

______________________________

Liberamente tratto da:

S.Garavaglia “365 pensieri per l’anima” ed.Tecniche Nuove

Intimità personale e rispetto

coppia che balla

Foto di Daniele Febei: http://www.flickr.com/photos/danifeb/

Voglio concludere questo piccolo viaggio nell’intimità di coppia con una piccola riflessione sulla fedeltà a se stessi.

Essere fedeli a se stessi vuol dire accettare di rispettarsi nel proprio essere profondo, questo significa anche poter ritagliare uno spazio all’esistenza di questo essere profondo.

Vivere con qualcuno non significa vivere soltanto per lui. Non significa fare tutto obbligatoriamente insieme!

“Ho anche bisogno di non sentirmi invasa/o, posseduta, catturata da te, per potermi avvicinare” .. “Ho bisogno di essere libera/o di scegliere per concedermi …”

Se molti desideri sono rivolti verso il partner, alcuni di essi sono diretti verso altre direzioni.

Abbiamo tutti bisogno di questa giusta distanza:

  • Tra abbandono e vicinanza,
  • Tra dare e ricevere,
  • Tra libertà e fiducia.

Quando ognuno raggiunge la maturità di una presa di posizione sufficientemente distanziata per riconoscersi come individuo autonomo, capace di essere, prima di tutto, un buon compagno/a per sé, allora la coppia può crescere e affrontare gli alti e i bassi inevitabili, i rischi e le incrinature che si possono verificare nel tempo.

Intimità vuol dire anche poter depositare sogni e progetti di vita nelle possibilità dell’altro … con la speranza di realizzarne qualcuno con lui/lei o per sé.

Essere fedeli a se stessi è continuare a sognare i nostri sogni anche se si è in due, anzi la condivisione con l’altro può aiutarci a rendere possibili obiettivi vissuti solo nella fantasia.

Questa intimità permette di anticipare il futuro e di nutrire il presente con quella parte di immaginario che accrescerà e prolungherà lo spazio dell’incontro.

Proporsi dei sogni e realizzarne alcuni, alimentare qualche utopia, difendere cause che non resteranno senza speranza, impegnarsi insieme, sono i segni stessi della completezza di una intimità che diventa condivisione delle singole libertà.

Tra due individui che si amano esistono soprattutto le leggi del loro desiderio, del loro piacere e della loro volontà attuale di restare insieme, sia in una relazione di incontri a partire da territori differenti, sia in una relazione di continuità e di condivisione di uno stesso territorio di vita.

Al di là dell’impegno basato su una intenzionalità, il legame sarà soprattutto consolidato dalla capacità di allearsi … con l’altro.

Un legame tra due individui può essere minacciato, maltrattato, alimentato o abbellito. Può anche essere denunciato , perché capita che i sentimenti si evolvano senza un oggetto preciso, quando l’uno o l’altro dei partner non in veste più in un progetto comune.

Un legame è necessario che sia alimentato ogni giorno tramite un interrogarsi, un rimettersi in discussione o una conferma reciproca del sentimento e del progetto di sé … verso l’altro.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: