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A proposito di focus

focus

“Accadono sempre le cose in cui crediamo veramente

ed è la nostra fedea rendere possibile

ciò in cui crediamo”. F.Lloyd Wright

 

Se vi è capitato di desiderare un’auto nuova, molto probabilmente, dal momento in cui avete deciso di focalizzarvi su quel pensiero, avete cominciato a vedere la “vostra” auto dappertutto: sui cartelloni pubblicitari, sui quotidiani, sulle riviste.

Questo fenomeno non avviene per caso, capita frequentemente, in diverse occasioni.

Le donne che attendono un bambino, una volta accertato il proprio stato, si accorgono improvvisamente che sull’autobus, in metropolitana, ovunque si spostino, ci sono molte più mamme in attesa di quanto lascerebbero credere le statistiche.

Non si tratta di una semplice coincidenza. Il fatto è che l’Universo comprende una moltitudine di segnali. Quei segnali, che ora ci sembra di cogliere la prima volta con tanta nitidezza, sono stati sempre presenti, nulla è cambiato in loro. L’unica cosa che è cambiata è il nostro “focus”. Adesso che la questione ci tocca da vicino, ecco che, improvvisamente, abbiamo polarizzato la nostra attenzione verso qualcosa di specifico e , come se fossimo diventati un potente magnete, incominciamo ad attrarre verso di noi proprio ciò su cui ci siamo concentrati.

Da tutto questo possiamo quindi imparare che è molto più efficace concentrarci su quello che desideriamo piuttosto che su quello che volgiamo evitare. Se guidiamo per una strada di montagna, sarà sicuramente meglio concentrarci sulla strada piuttosto che sul burrone. Detto così sembra ovvio,ma non è sempre così che vanno le cose.

La saggezza popolare è tutta racchiusa nel proverbio “Chi cerca trova”. Potendo scegliere, scelgo di cercare cose belle, così le troverò.

Abbiamo già visto in post precedenti l’importanza del dialogo interno nel trasformare le nostre credenze limitanti in convinzioni potenzianti le nostre risorse per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, la base di questo è costituito dalle immagini mentali.

“L’immaginazione è tutto. E’ l’anteprima della attrazioni che la vita ci riserva”. A,Einstein

Per concentrarci su qualcosa, normalmente utilizziamo la nostra fantasia attraverso immagini e parole. Queste ultime costituiscono quell’incessante chiacchiericcio della mente che abbiamo chiamato appunto “dialogo interno”.

I buddhisti paragonano la mente ad una scimmia chiassosa, che si lancia continuamente da un ramo (pensiero) all’altro, senza mai darsi tregua. Provate a fermare il corso dei vostri pensieri anche solo per qualche istante. Sembra quasi impossibile.

Il successo che, in Occidente, sta riscuotendo la meditazione orientale deriva per l’appunto dalle condizioni di stress in cui tipicamente viviamo. Lo stress è l’effetto, la causa è la “scimmia chiassosa” che è andata fuori controllo. Da qui l’esigenza di svuotare la mente per poi riempirla solo di quello che ci serve. E’ come se volessimo fare le grandi pulizie e riordinando la nostra casa. Il tipo di immagini e pensieri che scegliamo determina, infatti, ciò che alla fine otteniamo.

Eppure, la maggior parte di noi trova difficile scegliere su che cosa sia meglio focalizzarsi. Addirittura, a volte, crediamo di essere concentrati sul nostro obiettivo e di aver lavorato per ottenerlo, ma, alla fine, ci ritroviamo delusi. Perché???

Immaginiamo che i pensieri e le emozioni che attraversano il nostro cervello siano come i rami e le foglie di un albero. Le radici altro non sono che un groviglio di credenze e di fantasie. Molte di queste sono negative e si sono formate in seguito a ciò che gli altri, specialmente le persone per noi più importanti, ci hanno detto o fatto nel corso della vita.

Queste storie, queste convinzioni si sono intrecciate fra loro, in modo da formare una sorta di sceneggiatura, che ha finito per determinare il modo in cui ora noi pensiamo ed agiamo. Il più delle volte non siamo nemmeno consapevoli di queste rappresentazioni mentali. Ciononostante, ci siamo così identificati in questa o quella rappresentazione da limitare le nostre potenzialità: “ormai sono fatto così e non c’è nulla da fare” è un’affermazione rivelatrice.

Oppure, a volte, potremmo affermare, in perfetta buona fede: “Ho provato a cambiare, ma non c’è verso. Con me non funziona”. In realtà spesso, pensiamo di migliorare, semplicemente potando i rami. Tuttavia, se non arriviamo a scalzare le radici, saremo sempre prigionieri della nostra vecchia storia.

Per questa ragione, è importante acquisire la piena consapevolezza del proprio dialogo interno, ed è ancora più importante convincersi che non dobbiamo necessariamente credere ai messaggi che noi stessi generiamo, anzi, possiamo ascoltarli e metterli in dubbio ogni volta che lo desideriamo.

La focalizzazione più efficace implica l’uso di immagini mentali e di un dialogo interno orientato verso ciò che desideriamo. L’ideale sarebbe sentirsi da subito “come se” l’obiettivo fosse già raggiunto. Questo non significa dare per scontato un successo senza impegno, anzi vuol dire esattamente il contrario. L’agire trova la propria motivazione nel sentirsi così vicini alla meta che vogliamo raggiungere. Se, viceversa, non riesco ad immaginare la fine del tunnel, non so dove sto andando, o addirittura penso che il successo sorrida a tutti meno che a me, è estremamente probabile che si avveri il mio progetto fallimentare.

Come sempre, per focalizzarsi efficacemente su qualcosa, occorre prima aprirsi, sospendere il giudizio e ascoltare. La difficoltà che incontriamo nel perseguire i nostri obiettivi deriva proprio dal fatto che siamo noi i primi a non credere di poterli raggiungere.

Ora per mettere un po’ in pratica quello che ho detto,se ti va, prova a fare questo esercizio.

  • Immagina di andare ad un colloquio di lavoro o ad una riunione importante e di essere un po’ nervosa. Quale stato emotivo potrebbe esserti utile?
  • Ora dì come vorresti sentirti, usando un linguaggio positivo (ad esempio: “Vorrei sentirmi sicura”.)
  • Adesso pensa ad una situazione in cui ti sei sentita così (o immagina come potrebbe essere).
  • Osserva tutte le sensazioni che avevi in quell’occasione (o che ti piacerebbe provare).
  • Ora utilizza la tecnica del “come se”, portando tutte quelle sensazioni positive nella situazione difficile che dovrai affrontare.

Se hai voglia di confrontarti mi puoi scrivere gabriella.costa.damore@gmail.com ed io sarò felice di risponderti.

Come lavorare sui propri obiettivi

obiettivo

Avere un obiettivo, una meta, è quello che ci fa vivere bene. Stiamo bene se riconosciamo un senso (una direzione, un movimento che ha uno scopo) in quello che facciamo.

Pensare o sentire di essere in balia del caso, di circostanze, della volontà altrui, ci fa star male.

Possiamo avere tanti obiettivi nella vita:

  • Stare meglio con noi stessi e gli altri
  • Gestire meglio il nostro tempo
  • Riuscire a rilassarci e distenderci
  • Essere più creativi,positivi e propositivi
  • Scegliere e realizzare meglio il nostro lavoro
  • Incontrare la persona che fa per noi
  • Essere più prosperi e felici

E così via ….. Ma questi sono obiettivi generici. Meglio essere precisi … come????

INDIVIDUA => è la parte più difficile anche se a prima vista sembrerebbe il contrario. Conoscersi è il motto dei saggi e dei filosofi da sempre, e non pare che abbia proceduto bene lungo questa strada. Ti può capitare di renderti conto di non sapere chi sei davvero, dove vuoi andare, che senso ha quello che stai facendo, che cosa rappresentano i rapporti che vivi etc. E’ una crisi e come tale è anche una opportunità. E’ il momento ideale per lavorare su di te , coglilo al volo!! E’ un momento di limpidezza e trasparenza interiori. Quando ci si sente vuoti e senza meta si può decidere di cambiare rotta. Ovviamente prima bisogna tracciarla. Decidere da quale parte del bivio avviarsi.

DEFINISCI E DELIMITA => se vuoi raggiungere un obiettivo è bene che tu lo definisca: la parte esecutiva della mente ha bisogno di chiarezza e precisione. Se per esempio ti dici genericamente che  desideri “cambiare vita” o “trovare l’amore” difficilmente avrai successo: le istruzioni date alla mente sono insufficienti. Chiarisciti quale vita vuoi fare, chi vuoi incontrare e scegli quello che vuoi davvero.

FAI UNA COSA ALLA VOLTA => concentrati su un obiettivo alla volta se no ti disperdi.

DEFINISCI I TEMPI => decidi entro quando vuoi che succeda ciò a cui punti Le scadenze impegnano all’azione. La mente ha bisogno di limiti anche temporali per agire.

METTI NERO SU BIANCO => scrivendo l’obiettivo diventa ancora più concreto, e si riesce a valutare meglio che cosa si deve fare, o non fare, per raggiungerlo.

Prova a farti una lista di obiettivi. Ordinali per importanza. Ordinali in senso temporale. Scrivi accanto ad ogni obiettivo “chi sei ora”, “che cosa vuoi ottenere”, “perché”, “quando”, “dove” e “come” vuoi realizzare ciò che hai in mente e ti sta a cuore.

PROGETTA UNA STRATEGIA, SUDDIVIDI E PRDINA => avanza passo passo dividendo l’obiettivo in più parti e definendo bene i passaggi necessari. Per esempio se vuoi cambiare lavoro, comincia ad immaginarti mentre studi per aggiornarti, ma cerca di immaginarti proprio nel corso adatto a te, materie di insegnamento e insegnanti giusti, cerca di vederti mentre studi e di sentire interiormente la soddisfazione per quello che stai facendo; dopo un mese, comincia a vederti mentre prepari un curriculum nel modo migliore possibile, poi ancora mentre hai un colloquio di lavoro; poi mentre sei già al lavoro.

IMPEGNATI E RISCHIA => scegli una meta che ti sembra ambiziosa e non aver paura di sbagliare, non procrastinare: hai più risorse di quelle che pensi. Spesso riusciamo a mettere in gioco tutte le nostre risorse solo nelle situazioni che ci sembrano difficili. Ed è proprio la paura il maggior nemico. Anche se poi sbagli, non arrenderti, può succedere: serve ad imparare ad affrontare meglio la situazione o un’altra situazione analoga.

CERCA SEMPRE L’ASPETTO POSITIVO => anche una situazione dura e dolorosa, paradossalmente, può farci andare avanti se la si vive come un insegnamento che ci prepara al passo successivo.

EMOZIONATI E APPASSIONATI => sii coinvolto completamente in quello che fai. Per amare ed essere amati è inutile ripetere i ritornelli di Sanremo tipo “come faccio senza di te”, “amore torna”, “amore resta qui” e via miagolando. E’ più produttivo buttarsi nella vita sentendola per quello che è: una infinita manifestazione di momenti unici e irripetibili da vivere fino in fondo.

SII CERTO DEL RISULTATO FINALE => la nostra mente inconscia ha bisogno di certezze, come un bambino. Certezze che guidano verso la meta. Se non ci autodeterminiamo con convinzione le nostre mete, qualcun altro, il caso, l’eredità familiare, lo faranno per noi.

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