Tag: saggezza interiore

Fidarsi della propria intuizione

intuizione 6

Una delle ragioni per cui molti di noi non imparano a fidarsi della propria intuizione, e a seguirla, è che ci viene insegnato in tenera età a cercare di conformarci alle persone che ci circondano, a seguire certe regole di condotta, a sopprimere i nostri impulsi spontanei e a fare quello che ci si aspetta da noi. Impariamo anche a rivolgerci a varie autorità esterne per avere risposte e consigli, invece di guardarci dentro e ascoltare noi stessi.

Le autorità esterne possono assumere molte forme diverse. Da bambini, le nostre autorità possono essere i nostri genitori, nonni , fratelli e sorelle più grandi, la scuola, gli insegnanti, i nostri pari, o infine i valori e i costumi della nostra comunità.

Successivamente, divenendo adulti, possiamo anche rivolgerci a nostro/a marito/moglie, al datore di lavoro, al medico, al nostro avvocato o ad altri esperti.

Naturalmente, finchè siamo bambini è necessario e appropriato ricevere una guida e una direzione dai nostri genitori, insegnanti e da altre figure che hanno la responsabilità di aiutarci a crescere e maturare. Anche da adulti ci capita spesso di aver bisogno di informazioni e opinioni da persone che su certe questioni ne sanno più di noi.

Il problema è che impariamo a rivolgerci all’autorità esterna invece di prestare ascolto ai nostri sentimenti e suggerimenti intuitivi (se ti va di approfondire leggi QUI e QUI) Arriviamo persino a credere che le risposte della vita risiedano fuori di noi, e ci abituiamo a dar retta a quel che fanno gli altri. Pensiamo che altre persone possano sapere meglio di noi cosa sia vero per noi. Impariamo a non fidarci di noi stessi e del nostro senso della verità, della nostra autorità interiore.

Una volta che acquistiamo l’abitudine ad ascoltare l’intuizione e a fidarci delle nostre risposte interne, possiamo sviluppare un rapporto molto diverso con insegnanti, medici, e ogni sorta di esperti.

Se abbiamo bisogno di sostegno o di conoscenza, possiamo sentire i nostri sentimenti istintivi, i quali ci dicono da chi andare per avere aiuto o consigli. Possiamo ascoltare con rispetto, e con mente aperta, ciò che ci dice questa persona, confidando nel fatto che, se ci sentiamo attratti, è probabile che essa abbia in sé qualcosa di buono per noi. Dopodichè possiamo riflettere su quello che ci è stato detto, prestando particolare attenzione ai sentimenti intuitivi rispetto a cosa è giusto ( o meno) per noi, e prendere le nostre decisioni autonome su come ci convenga agire.

In altri termini, siamo aperti a imparare e a ricevere una guida dagli altri quando ne abbiamo bisogno, ma non a trasferire agli altri il nostro potere e la nostra autorità su quella che è la nostra vita.

Molto spesso, il modo in cui ci rapportiamo con la nostra famiglia o con i nostri amici rende più difficile prestare ascolto o dare fiducia alla nostra voce intuitiva. Molti di noi hanno la tendenza a essere fin troppo preoccupati di compiacere le persone che amiamo o di corrispondere a ciò che si aspettano da noi. Possiamo far fatica persino a riconoscere i nostri sentimenti intuitivi se temiamo che seguendoli potremmo indispettire o deludere qualcuno a cui vogliamo bene.

Nelle nostre complicate vite moderne, così ricche di opzioni e di decisioni da prendere, l’intuizione può indirizzarci nella direzione verso cui conviene andare in ogni circostanza. Passo dopo passo, può farci vedere cosa dobbiamo fare per soddisfare i desideri del cuore e raggiungere i nostri obiettivi.

Il nostro senso intuitivi può contribuire a proteggerci e ci avverte quando qualcosa può essere dannoso o pericoloso.

L’intuizione ci mostra invariabilmente la strada migliore da prendere. Seguendola possiamo risparmiarci molta confusione, molte scocciature e molte angosce.

Scoprire il proprio giardino segreto … un esercizio

giardino segreto 1

“ Ci sono due modi di vedere la vita, uno è credere che nulla

sia un miracolo,l’altro è credere

che ogni cosa lo sia …” A.Einstein

Per definire la gioia di vivere si possono consultare filosofi, psicologi, teologi. Le loro definizioni possono guidarci rassicurarci stimolando la nostra intelligenza. Tuttavia vivere la vita animati dalla gioia di vivere a volte sembra più facile a dirsi che a farsi, ogni persona cresce e cambia seguendo un ritmo che gli è proprio e visto che io credo fermamente nel potere autorigenerativo insito in ciascuno di noi, sono sicura che per tutti arriva il tempo della riscoperta , del risveglio della propria auto fiducia.

Tre sono le condizioni fondamentali per raggiungere la gioia di vivere:

  • Volere e Credere: nessuno all’infuori di noi può darci la gioia di vivere come nessuno all’infuori di noi può trasportarci fuori dalla nostra “infelicità di vivere”
  • Entrare in contatto con la propria anima, quella parte di noi più profonda. L’essere che vive in noi senza artifici, né complessi e che ritroviamo quando siamo soli. La nostra saggezza interiore che ci consola, ci consiglia, ci protegge.
  • Impegnarsi a scegliere la gioia di vivere e prima di tutto è necessario sceglierla per noi stessi, prima di pensare di rendere felici gli altri. Perché purtroppo, la felicità non si vive per interposta persona. La felicità vissuta per procura è una tiepida compensazione.

Ecco dunque di seguito un esercizio per cominciare a prendere contatto con il nostro “giardino segreto” che si trova nel più profondo di noi dove “vive” la nostra parte saggia , “colei che sa” e che troppe volte evitiamo di ascoltare ….

Per molti il giardino segreto risiede all’attaccatura dello stomaco. Può assumere l’immagine di un paesaggio marino, dove si sente il rumore delle onde, oppure di una foresta lussureggiante con alberi maestosi abitati dal canto degli uccelli.

Alcuni visualizzano il loro giardino segreto nell’incavo di un albero, in cima ad una montagna. L’importante è che gli attribuiate l’immagine per voi più reale, più attraente e più confortevole.

Solitamente in questo posto non ci vive nessuno, a parte il vostro grande saggio. Questo giardino segreto è presente dentro di noi ventiquattro ore su ventiquattro; sette giorni su sette; cinquantadue settimane all’anno. Non è mai chiuso per ferie. Ci dice se ciò che facciamo va bene per noi oppure no. E’il posto dove possiamo cercare le risposte più autentiche.

Allora incominciamo … fate cinque profonde respirazioni sentendo il benessere dentro di voi….

  • Immaginate di essere un personaggio minuscolo, microscopico e di entrare dentro di voi per dirigervi verso il vostro giardino segreto. Potete entrare dalla bocca, dall’orecchio o da qualsiasi altra strada di vostra scelta.
  • Se conoscete già il vostro giardino segreto, raggiungetelo con calma, osservando bene tutto il percorso. Se invece non sapete dove si trova, lasciatevi scivolare in voi stessi prendendo il tempo di osservare l’interno del vostro corpo. Lentamente, arriverete nel vostro spazio privato.
  • Una volta arrivati, ammirate quello che vedete. Fate attenzione ai rumori dell’ambiente, assaporate il benessere di trovarvi in questo luogo confortevole e vivificante.
  • Prendetevi tutto il tempo per sistemarvi. Se è la vostra prima visita, guardatevi intorno senza fretta. Come vi sentite in questo luogo? Godetevelo .. siete in casa vostra.
  • Chiedetevi se siete perfettamente felici in questo momento in questo giardino segreto e cosa vi manca per essere perfettamente felici. Poi, con l’immaginazione, datevi tutto ciò di cui avete bisogno.
  • Prendete coscienza del vostro benessere e, per qualche minuto, godetevelo … evitando di pensare …
  • Una volta che sarete comodamente sistemati in questo paradiso privato, chiedetevi quale è la strada migliore per arrendervi alla gioia nella vostra vita. Lasciate che la risposta affiori con calma. Non filtrate nulla. Prendete quello che viene. Sarà il saggio che è in voi a rispondervi. Fidatevi di lui. Ascoltate la sua proposta senza giudicare.
  • Se, all’inizio, i suoi suggerimenti non vi soddisfano, diteglielo, e chiedetegli di consigliarvi qualcosa di altro. Dialogate con lui. Il saggio che è in voi è paziente. E’ lì esclusivamente per voi .
  • Ascoltate bene il consiglio che preferite su come ritrovare la gioia di vivere.
  • Una volta che avrete sentito quello che vi soddisfa, ringraziate il saggio.
  • Lentamente, preparatevi a lasciare questo luogo splendido per tornare alla vostra vita.
  • Aprite gli occhi e prendete nota dei consigli che il grande saggio vi ha dato.

Possiamo recarci nel nostro giardino interiore e dal saggio ogni volta che vogliamo, per rigenerarci, riflettere, riposarci, per puro piacere o per ascoltarci …

Il saggio che è in noi sa cosa ci rende felici e infelici e può aiutarci a trovare il modo per risolvere insieme i problemi. E’ un inesauribile pozzo di risorse …….. le nostre …..

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: