Tag: senso della vita

La bussola della vita

BUSSOLA

Su una carta geografica ci si può orientare se si impara a leggere quello che segnala la rosa dei venti. Se la guardiamo da vicino, vediamo che esistono infinite rotte, ma che le quattro fondamentali sono quelle che corrispondono ai punti cardinali: Nord, Sud, est e Ovest.

Più o meno lo stesso accade con il senso della vita: ci sono infinite risposte, ma i grandi gruppi possibili non sono molti.

Se dovessi fare una lista per classificare la gente in base alle risposte date alla domanda: “per che cosa vivi e in che direzione vai?”, credo che non ci sarebbe bisogno di fare più di quattro gruppi:

  • Quelli che cercano il piacere
  • Quelli che cercano il potere
  • Quelli che cercano il compimento di una missione
  • Quelli che cercano la trascendenza

Si può essere d’accordo con questo schema o si può costruire la propria struttura di pensiero a partire da qualcosa di altro, ben consapevoli che è la nostra scelta e di certo nessuno può prenderla per noi. Questo non funzionerebbe perché, per essere responsabili del proprio cammino, bisogna accettare che il senso dipende da noi e, quindi, decidere come indirizzarlo nella direzione prescelta.

La realizzazione personale è un bisogno da conseguire con calma. Quello che non si deve fare è rimanere immobili ad aspettare che qualcuno venga a cercarti o paralizzarsi nel’attesa che il senso della tua vita conduca sulla giusta strada.

Lo dico con assoluta responsabilità e molta consapevolezza del dolore che può causare quello che sto dicendo: se non si riesce a trovare un senso alla propria vita, con il passare del tempo potrebbe smetterne di averne uno!

E’ importante sottolineare che questo cammino solitario e personale, è il nostro ponte verso gli altri, l’unico anello di congiunzione che ci unisce irrimediabilmente con il resto del mondo.

Una volta decisa in che direzione andare non lasciarti convincere che ci sono altri fini più elevati, più nobili, migliori, più operativi o più ben visti del tuo. Lascia che niente ti distragga dal tuo sentiero,soprattutto ciò che dicono gli altri. Difendi il tuo scopo e se, effettivamente, scopri che è quello che dà il senso alla tua vita, vivi per esso!

La ricerca della Felicità non è solamente un diritto di alcuni, è, secondo me, un dovere naturale di tutti!!!!

Identità personale

cammino 2

“Nessuno si salva tranne che noi stessi. Nessuno ne è capace e nessuno potrebbe. Noi stessi dobbiamo prendere il cammino….” Buddha

Nel corso della nostra esistenza viviamo diverse fasi, diversi periodi; a volte in modo impercettibile, altre in modo eclatante; voluti o imposti viviamo dei cambiamenti.

Ma un cambiamento comporta sempre una morte e una rinascita. La morte rispetto a quello che eravamo e la nascita per quello che saremo. E questo processo provoca dolori, sofferenze e soprattutto mette inevitabilmente a dura prova, ogni volta che accade la nostra identità personale.

Oggi, l’identità personale è comunemente cercata nel possedere le cose e le persone; è quasi sempre costruita sull’esteriorità, piuttosto che sull’interiorità, e così nel momento in cui perdiamole cose o le persone, cioè l’esterno di noi, andiamo in crisi di identità.

Crisi di identità così gravi che possono portare a profondi disagi e che possono essere anche causa di veri e propri problemi fisici.

Solo quando si va dentro di sé centrando la propria esistenza sull’interiorità si può andare verso gli altri e le cose, senza morirvi dentro. Perchè in realtà il problema non è perdere le persone o le cose, bensì non avere in mano la propria vita.

Soprattutto, solo quando si è centrati sul senso profondo della propria esistenza , o meglio, quando questo senso profondo e personale determina la propria identità, siamo in grado di inoltrarci anche per “selve oscure”  senza perderci o per prati al sole godendo pienamente della vita.

Certamente gli imprevisti della vita mettono a dura prova la nostra identità; spesso la mettono in crisi, a volte la spezzano; ma sempre, se si è andati alla ricerca del senso profondo della nostra esistenza, si torna a vivere.

Per senso profondo della nostra esistenza intendo l’orientamento, la mission, inscritto in ogni essere umano, differente uno dall’altro, assolutamente personale e unico.

Solo quando si conosce questo senso profondo dell’esistere e si vuole realizzarlo diventiamo esseri umani a tutti gli effetti Avremo dato uno scopo alla nostra vita!

Non si avvertirà più la noia o l’angoscia, men che meno il fallimento o l’insensatezza della propria esistenza, perché c’è un senso da dare alla vita.

E una volta trovata la visione del proprio cammino …. Go ahead!!!!!

Sul senso del vivere

tante strade 1

Lilli Carmellini – Tante Strade   http://www.lillicarmellini.it/Tante-strade.html

“Ritengo che la Verità sia una terra senza sentieri e che non si possa raggiungere attraverso nessuna via, nessuna religione, nessuna scuola. Questo è il mio punto di vista, e vi aderisco totalmente e incondizionatamente. Poiché la Verità è illimitata, incondizionata, irraggiungibile attraverso qualunque via, non può venire organizzata, e nessuna organizzazione può essere creata per condurre o costringere gli altri lungo un particolare sentiero….” Krishnamurti

Vari e articolati studi sulla società riguardanti i “nuovi valori” concordano tutti nel dire che ad occupare il primo posto nella gerarchia dei valori non sono né la famiglia, né i figli, né il successo, il denaro o la salute, bensì il SENSO.

Per la maggior parte degli individui la questione più importante a cui dare una risposta è quella del senso della propria vita.. Dove trovare quindi la soluzione a questo interrogativo???

Il saggio Krishnamurti dice: “la verità è una terra senza sentieri”. Se si leggono queste parole con attenzione, all’inizio si rimane un po’ confusi, perché in realtà, cercando la verità, ci farebbe piacere sapere quale strada dovremmo imboccare. Ma è proprio questa scelta ad apparire sbagliata al filosofo, che era invece convinto che ogni uomo dovesse trovare una sua “propria strada verso la verità”.

E’ vero che per ogni uomo valgono le leggi della matematica o della gravità, quindi per così dire la “verità oggettiva”, ma accanto a questa, e non meno importante, c’è anche la “verità soggettiva”, la verità del proprio cammino di vita.

Questo non è affatto prestabilito, ma si snoda davanti ai nostri occhi nel momento in cui lo si percorre.

La risposta alla domanda sul senso della vita non si trova quindi in dogmi imposti, dottrine salvifiche o prescrizioni, ma nel proprio cuore.

Altre “verità soggettive” possono essere meravigliose ispirazioni per il proprio cammino, tuttavia questo non sarà mai sovrapponibile agli altri progetti ed esperienze di vita. La propria vita rimane un’avventura!!!

E per poter iniziare il “grande viaggio” è necessario armarci di una buona dose di coraggio per far piazza pulita del vecchio e metterci in una condizione di ascolto interiore per cogliere quelle ispirazioni (vedi il post precedente sull’Intuizione) che possono illuminarci il cammino.

L’individuazione di un senso conferisce alla vita stabilità e radici robuste a cui ancorarsi, che donano allo stesso tempo forza e chiarezza. Chi desidera realizzare con successo la ricerca di un senso, si renderà presto conto che quest’ultima non prevede un termine. Essa ha luogo “qui e ora”, senza, tuttavia, che si giunga ad un termine. La Vita prosegue il suo cammino in eterno. C’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.

Il modo migliore per iniziare la ricerca di un senso è porsi questa domanda: “Che cosa voglio?”

Se ci porremo questa domanda in maniera sincera e profonda non si tratterà di piccole questioni materiali esteriori, ma vi riconosceremo una prospettiva. Vedremo scintillare nuovi orizzonti, anche se questi sembreranno essere lontani ancora anni luce. Rivolgiamo lo sguardo a questi orizzonti lontani trovando la connessione con il nostro cuore……

Un autore sconosciuto ha espresso questo con parole che trovo particolarmente ispirate

“ La vita non dovrebbe essere un viaggio organizzato verso la tomba,

che raggiungiamo sicuri e senza contrattempi in un corpo attraente e ben conservato.

E’ piuttosto un percorso per vie traverse,

con un bicchiere di champagne in una mano,

una manciate di fragole nell’altra,

il corpo scrupolosamente consunto dall’uso,

il cuore aperto,

lo spirito libero da vincoli,

l’anima pronta a librarsi in alto,

gridando esausti: … “Wow, che viaggio !!!!!

Dare un senso alla propria vita ….

ALBERO GRANDE RADICI

“ E ora descriverò l’esperienza che consiste

nel meravigliarsi dell’esistenza del mondo

dicendo: è l’esperienza di vedere il mondo

come un miracolo ….” L. Wittgenstein

 

Una delle più belle caratteristiche dell’essere umano è forse quella di essere un fabbricante di senso. La vita buona non è solo quella nel corso della quale non si soffre, ma è anche un’esistenza che ha (o sembra avere) un senso.

La sensazione di una vita vuota di senso può essere passeggera, come un momento di tristezza, un’ombra che attraversa la nostra giornata. In questo caso è un fenomeno utile perché ci fa prendere consapevolezza delle cose tristi del mondo … è una testimonianza di lucidità; fa nascere un dubbio, e preserva le nostre capacità di rimetterci in discussione, ci consente anche di interrogare le nostre certezze su quel significato che vogliamo dare alla nostra vita. Insomma, un momento di automatico riequilibra mento della nostra vita interiore. Poi troviamo qualcosa, siano esse soluzioni, spiegazioni, azioni che ci rimettono in moto. E ritroviamo il nostro benessere, e con esso la nostra energia per vivere.

Ma, a volte, questa perdita del sapore della vita persiste come una malattia. Può essee la conseguenza di disturbi affettivi, come la depressione, e procede in due sensi, rafforzandosi: siccome sono depressa, non trovo più un senso nella mia vita. Ma siccome la mia vita non ha senso, mi deprimo ….

Inversamente, trovare un senso alla propria esistenza è un importante fattore di protezione nel campo dei disturbi psicologici. Molti artisti o creatori geniali hanno così compensato i propri squilibri e le proprie fragilità psichiche con una straordinaria realizzazione personale, che ha dato un senso alla loro esistenza consentendogli di non sprofondare nella follia.

Vivere lucidamente, equivale a cercare di capire il mondo che ci circonda. Significa andare oltre l’apparenza dell’immediato. Cosa c’è veramente dietro i miei bisogni, le mie motivazioni, i miei sogni? Ciò equivale cercare di stabilire una coesione, una coerenza con tutte le azioni della propria vita, vale a dire connettere tra loro cose sparse.

La mia vita segue una logica? Oppure non faccio altro che rispondere a richieste, obbedisco ai miei impulsi, come una foglia al vento?

Si giunge in tal modo ad una visione di stabilità, sia di valori e di cose sia della propria persona, grazie a quel bisogno di coerenza che è una necessità dell’essere umano.

La ricerca di significato ci spinge a percepire la portata universale di azioni ed emozioni intime.

Ma la ricerca e l’attribuzione di significato, come sempre, non devono restare un semplice concetto, e ci aiuteranno solo se saranno oggetto di una pratica; come dare senso quindi alla propria esistenza attraverso atti quotidiani?

Fermare il flusso dei pensieri … se, ad esempio, stiamo aspettando in una sala d’attesa proviamo ad allontanare i pensieri di fastidio per via del ritardo. Respiriamo e chiediamoci come abitare completamente questo momento. Prendiamoci cura del nostro corpo, sistemandoci più comodamente, respiriamo più a fondo, sorridiamo (perché no?). Insomma, facciamo qualcosa di più “pieno”.

Chiedersi spesso quale è il significato di quello che stiamo facendo o vivendo. Cercare il significato o i significati anche quando apparentemente non c’è ….

Presenza nel momento presente, consapevolezza di essere vivi! Stando attenti a non cadere nella ricerca ossessiva e delirante di un senso nascosto dietro ogni evento casuale, lapsus, malattia o fatto quotidiano. Bensì ricerca di quel senso dimenticato, così come molto spesso si dimentica che dietro la parola “buongiorno” vi è il sincero augurio che la persona alla quale offriamo queste parole possa godere di una buona giornata …..

 

“ …Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!…” C.Chaplin

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: