Dare un senso alla propria vita ….

ALBERO GRANDE RADICI

“ E ora descriverò l’esperienza che consiste

nel meravigliarsi dell’esistenza del mondo

dicendo: è l’esperienza di vedere il mondo

come un miracolo ….” L. Wittgenstein

 

Una delle più belle caratteristiche dell’essere umano è forse quella di essere un fabbricante di senso. La vita buona non è solo quella nel corso della quale non si soffre, ma è anche un’esistenza che ha (o sembra avere) un senso.

La sensazione di una vita vuota di senso può essere passeggera, come un momento di tristezza, un’ombra che attraversa la nostra giornata. In questo caso è un fenomeno utile perché ci fa prendere consapevolezza delle cose tristi del mondo … è una testimonianza di lucidità; fa nascere un dubbio, e preserva le nostre capacità di rimetterci in discussione, ci consente anche di interrogare le nostre certezze su quel significato che vogliamo dare alla nostra vita. Insomma, un momento di automatico riequilibra mento della nostra vita interiore. Poi troviamo qualcosa, siano esse soluzioni, spiegazioni, azioni che ci rimettono in moto. E ritroviamo il nostro benessere, e con esso la nostra energia per vivere.

Ma, a volte, questa perdita del sapore della vita persiste come una malattia. Può essee la conseguenza di disturbi affettivi, come la depressione, e procede in due sensi, rafforzandosi: siccome sono depressa, non trovo più un senso nella mia vita. Ma siccome la mia vita non ha senso, mi deprimo ….

Inversamente, trovare un senso alla propria esistenza è un importante fattore di protezione nel campo dei disturbi psicologici. Molti artisti o creatori geniali hanno così compensato i propri squilibri e le proprie fragilità psichiche con una straordinaria realizzazione personale, che ha dato un senso alla loro esistenza consentendogli di non sprofondare nella follia.

Vivere lucidamente, equivale a cercare di capire il mondo che ci circonda. Significa andare oltre l’apparenza dell’immediato. Cosa c’è veramente dietro i miei bisogni, le mie motivazioni, i miei sogni? Ciò equivale cercare di stabilire una coesione, una coerenza con tutte le azioni della propria vita, vale a dire connettere tra loro cose sparse.

La mia vita segue una logica? Oppure non faccio altro che rispondere a richieste, obbedisco ai miei impulsi, come una foglia al vento?

Si giunge in tal modo ad una visione di stabilità, sia di valori e di cose sia della propria persona, grazie a quel bisogno di coerenza che è una necessità dell’essere umano.

La ricerca di significato ci spinge a percepire la portata universale di azioni ed emozioni intime.

Ma la ricerca e l’attribuzione di significato, come sempre, non devono restare un semplice concetto, e ci aiuteranno solo se saranno oggetto di una pratica; come dare senso quindi alla propria esistenza attraverso atti quotidiani?

Fermare il flusso dei pensieri … se, ad esempio, stiamo aspettando in una sala d’attesa proviamo ad allontanare i pensieri di fastidio per via del ritardo. Respiriamo e chiediamoci come abitare completamente questo momento. Prendiamoci cura del nostro corpo, sistemandoci più comodamente, respiriamo più a fondo, sorridiamo (perché no?). Insomma, facciamo qualcosa di più “pieno”.

Chiedersi spesso quale è il significato di quello che stiamo facendo o vivendo. Cercare il significato o i significati anche quando apparentemente non c’è ….

Presenza nel momento presente, consapevolezza di essere vivi! Stando attenti a non cadere nella ricerca ossessiva e delirante di un senso nascosto dietro ogni evento casuale, lapsus, malattia o fatto quotidiano. Bensì ricerca di quel senso dimenticato, così come molto spesso si dimentica che dietro la parola “buongiorno” vi è il sincero augurio che la persona alla quale offriamo queste parole possa godere di una buona giornata …..

 

“ …Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!…” C.Chaplin

 

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