Stima di sé: le domande che è bene rivolgerci ….

ROSPO CON CORONA

Provate a leggere bene queste domande e a rispondere in modo sincero; le vostre risposte vi forniranno indicazioni utili sulla stima che avete di voi stessi.

  • Chi sono io? Quali sono le mie qualità e i miei difetti? Di che cosa sono capace? In che cosa ho avuto successo e dove invece ho fallito, quali sono le mie competenze e i miei limiti? Quanto, secondo me valgo, agli occhi di chi mi conosce e come mi giudico io stesso?
  • Mi considero degno di simpatia, affetto, amore da parte degli altri oppure, al contrario, dubito spesso delle mie capacità di farmi apprezzare e voler bene? Riesco a fare quello che voglio? Il mio stile di vita corrisponde ai miei desideri e al mio modo di pensare oppure, al contrario, soffro del divario tra quello che vorrei essere e quello che sono? Sono in pace con me stesso oppure mi capita sovente di sentirmi insoddisfatto?
  • Quando è stata l’ultima volta in cui mi sono sentito deluso da me stesso, scontento e triste? E quando, invece, mi sono sentito fiero di me, soddisfatto e felice?

Aver fiducia in se stessi, essere se stessi, sentirsi realizzati …. I termini e le espressioni impiegati nel linguaggio abituale per indicare la stima di sé sono innumerevoli. In effetti ciascun modo di esprimersi su questo argomento si riferisce a uno dei suoi molteplici aspetti, proviamo ad analizzarli insieme.

 

ESPRESSIONE

DESCRIZIONE

RIFLESSIONI

 

Avere fiducia in se stessi

Credere nelle proprie capacità di agire in modo efficace

In questo caso si sottolinea l’importanza del rapporto tra la stima di sé e l’agire.

Sentirsi contenti, soddisfatti di sé

Essere soddisfatti del proprio modo di agire

Senza stima di sé, neppure i successi sono vissuti come tali

Essere sicuri di sé

Credere nelle proprie competenze e nei propri punti di forza, in qualunque contesto

La stima di sé consente di esprimere se stessi in ogni circostanza

Amore di sé

Essere ben disposti verso se stessi, volersi bene in maniera incondizionata

Focalizzazione sulla componente affettiva dell’autostima

Amor proprio

Avere una consapevolezza molto (troppo) forte della propria dignità

La stima di sé risente soprattutto delle critiche

Conoscenza di sé

Sapersi descrivere e analizzare in maniera precisa

E’ importante sapere chi si è per potersi stimare

Affermazione di sé

Difendere, nel rapporto con gli altri, i propri punti di vista e i propri interessi.

Per stimare se stessi è necessario saper difendere il proprio territorio.

Sapersi accettare

Integrare “qualità” e “difetti” per ottenere un’immagine globalmente accettabile di sé

Avere difetti non preclude la stima di sé

Credere in se stessi

Essere convinti di poter raggiungere gli obiettivi prefissati

La stima di sé si nutre anche di convinzioni

Essere fieri di sé

Accrescere il senso del proprio valore personale in seguito a un successo

La stima di sé ha bisogno di essere alimentata da successi.

In realtà, la stima di sé è fondata su tre “ingredienti”: l’amore di sé, la visione di sé e la fiducia in se stessi. Il dosaggio corretto di ciascuna di queste tre componenti è indispensabile per ottenere una stima di sé equilibrata …. 

 

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liberamente tratto da: C.Andrè-F.Lelord, La stima di Sè -Ed. TEA Pratica

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