Slegarsi e legarsi nella danza …..

Danzare insieme

“Amare vuol dire cercare consciamente

quel che ci è mancato

e ritrovare, spesso inconsciamente,

quello che abbiamo già conosciuto”

(Oliver – 1980)

Come abbiamo visto in alcuni post precedenti, le nostre storie d’amore si modellano sulle relazioni affettive vissute da bambini. In altre parole, il modo in cui creiamo relazioni significative o ci innamoriamo da adulti riflette la storia del nostro primo attaccamento, delle nostre relazioni affettive infantili.

La dinamica dell’innamoramento, quindi, inizia precocemente e la sperimentiamo in modi diversi lungo i vari cicli della nostra esistenza.

Ciò che rimarrà intatto, dentro di noi, sarà l’esperienza di amore – sicuro, insicuro  – che abbiamo imparato da bambini.

Appena nati apriamo gli occhi al mondo e incontriamo un altro sguardo che ci rimarrà impresso per tutta la vita.

Per il resto della nostra vita continueremo a cercare qualcuno che incontri i nostri occhi e che i dia il senso dell’essere ri-conosciuti, amati e curati.

Persino dopo alcuni fallimenti nelle nostre relazioni, ci sentiamo solitamente desiderosi di cercare e riprovare in una nuova relazione.

Diciamo a noi stessi frasi del tipo: “Non è per me la coppia, continuerò a lavorare e rimanere da solo…”, ma poi, ad un certo punto, incontriamo un altro sguardo e rimaniamo, incantati, incatenati, legati.

Si nasce con la forte disponibilità a legarsi e slegarsi: due situazioni antitetiche. Da un lato c’è la possibilità di stare la mondo con l’altro e condividere i propri vissuti:l’amore, la passione, l’amicizia. Per contro, l’autonomia dall’altro, in certe fasi della vita, implica una liberazione dal legame, un arricchimento, un reinvestire su di sé le energie che in qualche modo erano legate all’altro.

Volendo fare una metafora, l’attaccamento agli altri è paragonabile ad una danza, a un movimento di tutta una vita nel cadenzare i passi insieme all’altro: mi avvicino, mi fondo con te, e poi mi allontano, mi separo.

Se veniamo da una relazione antica ambivalente o evitante, possiamo pensare, ad esempio, che il desiderio di differenziazione significhi che non siamo più innamorati, oppure che l’altro non è più innamorato di noi.

Molte coppie muoiono perché non realizzano che entrare in questa dinamica e cercare di uscirne è solamente l’inizio di un nuovo passo di danza……

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