Amore di sè … visione di sè … fiducia in sè

autostima bambino

Vediamo oggi di analizzare più da vicino le tre caratteristiche fondamentali dell’autostima: amore di sé, visione di sé e fiducia in se stessi, lo so ne abbiamo già parlato molto … questa volta, però, proveremo ad esplorarle principalmente nella loro funzione di pilastri della stima di sé.

L’AMORE DI SE’

Questo è l’elemento più importante. Per avere stima di sé occorre essere consapevoli del proprio valore, mentre per amare se stessi non c’è bisogno di niente di preciso: ci si piace malgrado difetti e limiti, sconfitte e vicissitudini, semplicemente perchè una vocina interiore ci dice che siamo degni di amore e di rispetto.

Questo amore “incondizionato” nei confronti di noi stessi non dipende dalle nostre prestazioni, ma ci consente di far fronte alle avversità e di riprenderci dopo aver mancato un obiettivo che ci eravamo prefissati. In caso di difficoltà non impedisce né la sofferenza, né il dubbio , ma ci protegge dalla disperazione.

Ormai è risaputo che l’amore di sé dipende in gran parte dal nutrimento affettivo che i nostri “care giver” ci hanno prodigato quando eravamo bambini.

Le carenze di stima di sé che risalgono a questo periodo della vita sono indubbiamente le più difficili a cui porre rimedio e le più dolorose da ricucire.

E’ necessario però comprendere che amare se stessi è il fondamento della stima di sé, la sua componente più profonda e intima. E’ il punto di origine da cui poi poter andare verso l’altro senza aspettative bensì con il desiderio di condividere parte della propria vita.

LA VISIONE DI SE’

Il secondo pilastro della stima di sé è lo sguardo che rivolgiamo a noi stessi, ossia la valutazione, fondata o meno, che facciamo delle nostre qualità e dei nostri difetti.

Il focus, in questo caso, si sposta verso una visione più soggettiva: la nostra convinzione di avere qualità o difetti, potenzialità o limiti.

Una visione positiva di noi stessi è una forza interiore che ci consente di affrontare le avversità in modo pro-attivo piuttosto che reagire alle situazioni.

La visione che abbiamo di noi stessi deriva dal nostro ambiente familiare e, in particolare, dai progetti che i nostri genitori avevano su di noi. In certi casi, i genitori proiettano inconsciamente sul bambino le aspirazioni che non hanno potuto o saputo realizzare nella propria vita.

Perché la visione che ognuno sviluppa di sé sia veritiera e congruente è necessario che la pressione esercitata dai genitori non sia troppo forte e tenga conto dei desideri e delle capacità del bambino, altrimenti può succedere di rimanere vittima della propria inefficacia nel realizzare il sogno di mamma o papà, senza rendersi conto che in realtà, si tratta soltanto di un’impresa impossibile.

In alcuni casi, poi, una visione di sé limitata riduce la persona a una situazione di dipendenza dagli altri: stabilire relazioni soddisfacenti con il prossimo è possibile, ma soltanto imitando gli altri, seguendo strade già esplorate, facendo fatica a costruire e a condurre a buon fine progetti personali. Si ha paura ad osare nel timore che essere se stessi porti al fallimento di ogni iniziativa, ci si castra nel giudizio prima di qualsiasi azione. Se invece ci fermassimo nell’accoglienza incondizionata potremmo darci la possibilità di scoprire parti di noi mai considerate prima.

FIDUCIA IN SE STESSI

Terza componente della stima di sé, la fiducia in se stessi si applica soprattutto alle nostre azioni.

Essere fiduciosi significa pensare che si è capaci di agire in maniera adeguata nelle situazioni importanti.

La fiducia in se stessi può apparire meno importante dell’amore di sé o della visione di sé, di cui non è altro che una conseguenza. In parte è vero, ma il suo ruolo è fondamentale, in quanto la stima di sé ha bisogno di azioni per mantenersi o svilupparsi: certi piccoli successi quotidiani sono necessari al nostro equilibrio psicologico tanto quanto il cibo e l’ossigeno lo sono per il nostro equilibrio fisico.

Da dove viene la fiducia in se stessi? Principalmente dall’educazione che abbiamo ricevuto in famiglia  e a scuola. E’ lì che si creano le basi per poter  sviluppare il grande potenziale insito in ognuno di noi. Tutti siamo fatti di difetti e di talenti, tutti abbiamo delle capacità e delle impotenze, delle attitudini spontanee produttive, ed altre attitudini che vanno invece esplorate e costruite con pazienza.

Chi non ha fiducia in se stesso è spesso un individuo che si è limitato a riprodurre qualcosa di già confezionato, a inseguire e a misurarsi più col consenso e la considerazione d’altri che col proprio sguardo, a fronteggiare e a superare prove e esami esterni, ad andar di corsa verso traguardi già segnati, più che a dare spazio e impegno a ricerca e a verifiche proprie

E’ bene quindi ricordare sempre che ……

“ C’è una forza fiduciosa che muove gli esseri umani verso una nuova vita, indipendentemente dal fuoco che li ha inghiottiti. È questa forza fiduciosa che è nata dentro di noi, quella che è più grande di noi che chiama nuovi semi nei luoghi aperti, battuti e aridi, affinché possano di nuovo essere seminati” C.Pinkola Estès – Il giardiniere dell’anima –

3 pensieri su “Amore di sè … visione di sè … fiducia in sè

  1. Estraggo questo passaggio…

    “Per avere stima di sé occorre essere consapevoli del proprio valore, mentre per amare se stessi non c’è bisogno di niente di preciso: ci si piace malgrado difetti e limiti…”

    …oltre che per risaltarlo in quanto meraviglioso, per chiederti: le due componenti – stima e amore – non sono legate fra loro? E si può avere amore per se stessi, così come si è (pensando che questo sia un valore), e stimarsi per via di questa accettazione?

    Ti ringrazio in anticipo per la cortese risposta.

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    1. Buongiorno Nick 🙂

      e grazie per seguirmi. Amarsi è concedersi d’essere così come si è, rispettando se stessi qualunque cosa accada e assecondando i propri bisogni. Questo fa parte delle tre componenti insieme alla visione di sè e alla fiducia in sè che costituiscono i pilastri per una buona autostima. La stima è come aggiungere una spezia saporita all’amore di sè, è sentirsi soddisfatti delle nostre caratteristiche . Quindi per rispondere alla tua domanda amore di sè e stima di sè sono sì legate tra di loro , se non c’è amore per se stessi non può nemmeno nascere la stima ; ed è proprio questo amore che fa sì che nasca la fiducia in se stessi e di conseguenza l’attribuzione del valore che ci diamo.

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