L’attimo che cambia la vita

ATTIMO

Quando l’infelicità diventa insopportabile, la persona si sente stremata e “non ce la fa più”.

Ma non è l’intensità del dolore, bensì “cosa ne facciamo” di esso, a fare la differenza. Il cambiamento avviene quando si smette di volerlo zittire e si decide di starci dentro, di sentirlo, di lasciarsene invadere senza paura, di dargli un nome. Cercando di capire soprattutto le proprie contraddizioni e le proprie responsabilità, invece che lamentarsi delle circostanze che l’hanno provocato o che lo alimentano.

Dare un nome al dolore “chiama” il cambiamento, è il primo passo perché possa realizzarsi.

Ma il punto di svolta, l’attimo che cambia la vita rimane misterioso, ed è spesso avvertito come relativamente indipendente dalla propria volontà. E’ il “tuo tempo” che batte alla tua porta e tu improvvisamente gli apri.

Appare infatti più “ricevuto” che voluto, più “ad un certo punto è accaduto” che conseguenza di un eroico atto di volontà. La nostra responsabilità sta nell’assecondare o rifiutare il desiderio o il bisogno di cambiare che “ti viene a cercare”.

Scatta qualcosa di misterioso e la volontà può solo assecondare o respingere tale movimento interiore, che vive di vita propria. Molti affermano “qualcosa è successo dentro di me e non potrei più tornare indietro, né essere la persona di prima, anche se lo volessi”.

Da queste parole si percepisce come ciò sia qualcosa di irrinunciabile , che non è possibile perdere se non rinunciando alla propria vita. L’aspetto cosciente del cambiamento è descrivibile come lo scatto di un “click”, la persona sente che qualcosa dentro dice basta, ha voglia di vivere, di far vivere se stessa.

La fatica di vivere e lo sforzo diventato insopportabile, dicono della mancanza di libertà che grida di essere ascoltata.  Libertà di fare quello che sembra giusto e non solo ciò che piace.

Quando il cambiamento diventa visibile, coglie di sorpresa solo chi non ha mai visto oltre la maschera dell’apparente felicità della persona coinvolta. Esso traccia una linea di divisione fra coloro che “capiscono “ e fanno il tipo per la vita rinnovata, e coloro che biasimano il rinnovamento. Ecco quindi che ,a volte, cambiare e diventare quello che si è, rappresenta uno spartiacque che rende necessario rinnovare giro di amici, frequentazioni e ambienti per potersi realizzare compiutamente.

Sentire la vita nelle proprie mani, governarla secondo le proprie convinzioni, sentirsi alla guida degli avvenimenti: queste sono le sensazioni di chi decide di essere se stesso.

Se si vive secondo il proprio desiderio, senza imporsi quello che non si vuole veramente, e secondo le proprie convinzioni su ciò che è giusto o sbagliato, opportuno o sconveniente, si avverte un potere che pone fine al lasciarsi vivere subendo e fingendo. E’ essere se stessi al comando della propria nave. Esaltante!!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...