I problemi sono occasioni positive

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“Dietro ogni problema c’è un’opportunità” Galileo Galilei

Avere dei problemi è indice che le cose non stanno andando secondo i piani prestabiliti. Si dice che una situazione è problematica quando viene sconvolto lo svolgimento degli avvenimenti che avevamo programmato. Abbiamo la percezione che le cose stiano andando male quando non riusciamo ad ottenere precisamente quello che vogliamo nel tempo esatto in cui lo vogliamo, mentre gli imprevisti mettono immediatamente a rischio l’intera impresa. O per lo meno ci comportiamo come se lo facessero: ci arrabbiamo, ci irritiamo, ci sentiamo tristi e frustrati se la vita non ci assicura graziosamente la realizzazione rapida e senza intoppi dei nostri desideri.

Ma è questo l’unico modo di reagire ai problemi? Di sicuro non è quello migliore!

Avere delle difficoltà non è così allarmante come crediamo, anzi di solito si rivela utile per molti aspetti.

La causa del panico sta nella nostra immaginazione che inizia a lavorare in eccesso, quando incontriamo un ostacolo abbiamo la tendenza ad abbandonarci alla disperazione, comportandoci come se l’intera faccenda dovesse fallire: di qui la pre-occupazione, il nervosismo e la disposizione alla rinuncia.

Se pensiamo a tutte le centinaia di volte in cui abbiamo in contrato difficoltà, spesso superandole, è strano rilevare come ci dimostriamo incapaci a non agitarci ogni volta che si presenta un nuovo problema.

Di regola, la vita non va liscia, sia per i “falliti” sia per le persone di successo. L’unica differenza fra queste due categorie è che i perdenti rinunciano a lottare, mentre i vincenti tengono duro.

Visto che, quindi, non possiamo far altro che riconoscere l’esistenza degli ostacoli che si possono frapporre alla realizzazione dei nostri piani, abbiamo sempre la possibilità di trarne comunque un vantaggio. I problemi fanno parte della vita quotidiana e come tali è necessario che siano accettati; meno si resiste loro e più sapremo mantenere la calma, il che ci permetterà di affrontarli in maniera migliore.

E’ come mettersi in cammino per giungere al castello dei sogni dovendo superare continuamente le barricate lungo la strada. Potete farvi innervosire colpendo a mani nude l’ostacolo, oppure potete osservarlo attentamente escogitando il modo per venirne a capo.

E’ di legno o di cemento? C’è una fessura da qualche parte attraverso la quale potete insinuarvi senza doverlo smantellare? Potete scavalcarlo, aggirarlo o spostarlo? Riflettete un po’ sulle possibili soluzioni che avete, cercando di sprecare meno energia emotiva possibile sul problema particolare, riservandone la maggior parte per perseguire l’obiettivo finale.

E’ evidente che, se vogliamo risolverli , i problemi è necessario affrontarli, ma non diamo loro più importanza di quella che meritano. Continuiamo a tenere bene in vista l’obiettivo finale e lo raggiungeremo certamente, a prescindere dagli ostacoli che dovremo scavalcare, abbattere, travolgere o aggirare.

Una volta imparato a trattare costruttivamente i problemi e le difficoltà si vedrà che essi esercitano su di noi un effetto positivo: gli alti e bassi della vita ci mantengono duttili e ci aiutano a sviluppare nuove abilità, ci inducono ad adottare prospettive differenti e ci rafforzano nella sicurezza di poter gestire gli eventi.

Se consideriamo i problemi come una sfida, non come una minaccia, sapremo servircene a nostro vantaggio facendone pietre miliari sulla strada verso una vita felice e realizzata.

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