Il tempo dotato di senso

tempo che scorre

Leggo e posto questo brano tratto dal libro della Dott.ssa Katia De Luca e della Dott.ssa Enrichetta Spalletta “ Praticare il tempo”, Editrice Sovera, perché mi sembra un ottimo spunto di riflessione sul senso del tempo che viviamo e molto spesso perdiamo rincorrendo “sogni di gloria” e mete impossibili per evitare le fatidiche domande: “che cosa voglio io dalla vita?” … “come posso fare per raggiungerlo?” …. e “quali risorse ho nella mia faretra?” …..

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Noi tutti abbiamo bisogno di dare una struttura al nostro tempo perché questo ci dà la sensazione di vivere davvero, di essere padroni del nostro tempo.

Percepiamo che il tempo è dotato di senso quando ci impegniamo in interazioni ed esperienze che sentiamo significative. In questi scambi tutto il nostro essere è coinvolto, con i sensi, le emozioni e i pensieri. Si aprono armonie di significati nutrienti per tutto il nostro essere e i neurotrasmettitori del piacere e della soddisfazione circolano nel nostro organismo.

L’obiettivo ottimale diventa la ricerca del senso autentico del tempo della vita, un senso che va oltre il dover riempire re attivamente e nevriticamente ogni minuto per sfuggire dalla noia, dal vuoto e dall’angoscia. Si comincia con il restituire il senso ad ogni esperienza, indipendentemente dalla sua durata e dalla sua “leggerezza” Dire il solito “buongiorno” può riacquistare significato se non è detto con distrazione e superficialità.

Il senso della vita rappresenta la ricompensa per il lavoro interiore paziente ed incessante che la persona intraprende su se stessa. Una volta trovato il senso della vita, le tinte forti del dolore si attenuano, le preoccupazioni e le tensioni del quotidiano risultano meno pressanti.

Quello che aiuta a trovare il significato della vita è la ricerca e la scoperta di una visione-guida personale; per svilupparla può essere utile porsi alcune domande:

  • Che cosa voglio ancora raggiungere nella mia vita?
  • Che sento importante per me?
  • Quali sono le mie capacità e le mie risorse?
  • Se provo ad immaginarmi alla fine della mia vita, cosa mi aspetto di aver realizzato?

Cambiare la propria vita significa sentire profondamente il desiderio di arricchirla e migliorarla, agendo in una determinata direzione. Il tempo dotato di senso riporta la persona costantemente ai significati impliciti ed espliciti delle scelte realizzate durante la vita.

Credere nella visione-guida mette in movimento potenti energie, dà impulso ad alcune attività e ne stimola delle altre. Questo ci fa sentire che stiamo lavorando ad un progetto importante e ci permette di concentrarci sui nostri veri obiettivi.

Il primo passo pr sviluppare la visione-guida è riflettere sulla propria situazione personale e professionale attuale e poi su quella futura attraverso domande che hanno la funzione di guidarci nella ricostruzione del nostro momento attuale e di progettare quello futuro.

Attraverso questi suggerimenti, e le riflessioni che ne scaturiscono, puoi guardare con un occhio nuovo (quello dell’obiettivo fotografico) la tua vita; può diventare più chiaro cosa intendi mantenere e cosa vuoi cambiare, ricordando che tutto quello che accade è, comunque, importante: ogni difficoltà, ogni esperienza è utile nella realizzazione della vita, ogni ostacolo o errore costituisce un’occasione fondamentale per un nuovo apprendimento.

Il tempo acquista senso dal modo in cui godiamo dell’evento, piuttosto che dal contenuto dell’evento stesso. La totale, eccitante, immersione nell’esperienza, che si tratti di un’impresa memorabile o di una semplice azione quotidiana, attiva stati emozionali positivi che contribuiscono a far sentire che quel tempo è un tempo buono, speso bene.

E ancora: il tempo acquista senso quando noi crediamo profondamente in ciò che facciamo, quando sentiamo di realizzare un’ambizione personale e quando pensiamo che la nostra zione, il nostro impegno contribuiscono a un benessere più ampio.[…]

[…] Quando stabiliamo un contatto pieno con l’ambiente e siamo presenti con tutti i sensi, con il cuore e con la mente, allora attraversiamo esperienze di grande intimità soggettiva e relazionale.

Esperienze vivide che scandiscono il tempo in un “prima” (che l’evento avesse luogo) e un “dopo” l’accadimento.

“ Quando la vita non ha una visione  verso la quale tendere, per la quale anelare, che si vuole realizzare, allora non c’è nemmeno un motivo per darsi da fare.” Erich Fromm

[pagg.59-61 opera sopra citata]

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