Permettete a voi stessi di essere l’essere che siete ….

amare se stessi 2

Che cosa è esattamente l’amore verso se stessi? Secondo la mia esperienza è qualcosa di molto più sottile e profondo di un tonificante discorso di incoraggiamento, senza togliere nulla neanche a questo, portato avanti da vari guru dell’autoaiuto che proclamano: “Credi in te stesso, sei fantastico, e accidenti a te, piaci alla gente!!”

L’amore per se stessi è qualcosa di molto più sacro e misterioso di così. E’ una luce interna o un’atmosfera di calore che gradualmente ci attraversa man mano che impariamo a dire di sì a noi stessi come siamo proprio ora. La cosa più amorevole che possiamo fare per noi stessi è permettere a noi di essere. Essere cosa? Quelli che siamo, naturalmente.

Questa è la definizione di amore che vi propongo per voi stessi: permettere a voi di essere l’essere che siete ….

L’amore per se stessi comporta un sì a me stesso in ogni esperienza di vita, anziché una visione rigida di cosa o come dovrei essere. Qualunque idea abbia su chi io sia o su chi dovrei essere non è mai perfetta perché è sempre inferiore alla mia presenza vivente, che si manifesta in modo nuovo in ogni momento. Chi sono non è un’entità fissa ma una corrente dinamica di esperienza viva in ogni momento: ogni volta che mi lascio essere.

Provate a fare questo esperimento: che cosa accade quando permettete a voi stessi soltanto di esistere, proprio in questo momento, senza fare affidamento su nessuna delle immagini familiari e delle convinzioni immagazzinate sull’hard disk della memoria per sapere chi siete? All’inizio si può provare un senso di disorientamento. Se siete in grado semplicemente di rilassarvi in questa esperienza per un attimo, ci può essere un istante in cui sentite voi stessi in modo nuovo, come una presenza viva, un essere misterioso e insondabile che è aperto e sveglio e pronto a rispondere alle mutevoli correnti di ogni momento.

Lasciatevi aderire a questo essere anche se all’inizio sarà per un momento, ogni tanto. Vi aiuterà ad entrare in contatto con voi stessi, facendovi immediatamente assaporare la vostra dignità e il vostro valore intrinsechi.

Momenti come questi rendono possibile la felicità per il mero fatto di essere vivi.

Un ulteriore passo nella crescita dell’amore di sé consiste nell’essere in grado di apprezzare ciò che solo noi possiamo offrire. Ognuno di noi ha uno speciale contributo da dare al mondo, soprattutto quando veniamo fuori come gli esseri che siamo.

L’abitudine di paragonarsi agli altri o di provare ad assomigliare a loro è uno dei maggiori ostacoli all’amore per sé. La preoccupazione di essere come gli altri, o migliori o peggiori di loro, è un modo di rifiutare se stessi. Ognuno di noi ha un talento proprio ed esclusivo: una persona può essere una madre di tipo speciale, un’altra un efficace comunicatore, un’altra un ascoltatore sensibile. La bellezza di questi talenti può brillare soltanto quando apprezziamo ciò che vuole passare attraverso di noi senza cercare di essere all’altezza di uno standard prestabilito nella nostra mente.

Vado oltre: anche tale descrizione dei talenti della persona fallisce il bersaglio perché il dono più speciale che abbiamo da offrire è la qualità viva della vostra esperienza, la scintilla indescrivibile che fa di noi Noi ….

Ogni anima ha il suo carattere pieno di sfaccettature come una pietra preziosa. Anche se nessuno può stabilire cosa sia questo “qualcosa di speciale”, è ciò che le persone amano in noi.

Specificità significa “proprio così”. Tu sei proprio così alla tua maniera, io sono proprio così alla mia. Noi tutti siamo quello che siamo e alla fine dei conti non possiamo essere altro che ciò che siamo. E questa è una ragione per rallegrarsi.

Amare se stessi per come si è potrebbe sembrare egoismo. In realtà fornisce la base più forte di tutte per amare gli altri. Lasciare noi stessi l’essere che siamo ci aiuta a riconoscere di lasciare che anche gli altri siano quello che sono. Uno dei più grandi atti d’amore è di permettere agli altri di essere diversi da noi e liberarli dalle nostre richieste e dalle nostre aspettative. Quando capiamo che gli altri hanno le loro leggi e devono seguire la propria strada nello stesso modo in cui lo facciamo noi, il bisogno di controllarli o di renderci più importanti di loro svanisce.

Allentare i concetti di sé, permettere a noi stessi di fare la nostra esperienza, permettere a noi stessi di essere l’essere che siamo, dire di sì a noi stessi, essere benevolmente comprensivi verso le nostre debolezze sono tutti modi di aprire a noi stessi il nostro cuore. Quanto più gustiamo di trovarci interiormente in contatto con noi stessi, tanto più sorge una luce interiore che è l’esperienza diretta e immediata dell’amore per noi stessi.

 

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