Sull’attaccamento … (2° parte)

mamma e bambino

Bowlby riteneva che l’attaccamento si sviluppasse attraverso alcune fasi:

PRE-ATTACCAMENTO (0-3 MESI) processo di attaccamento e adattamento all’ambiente extra-uterino, maturazione delle competenze sensomotorie e relazionali e degli stati comportamentali, caratterizzato da:

interesse  per voci e volti

pianto – vocalizzi – suzione- sorriso

non c’e’ ancora distinzione tra le varie persone

ATTACCAMENTO IN FORMAZIONE (3-8 mesi) inizio del processo di individuazione-separazione, controllo posturale, inizio spostamento autonomo, manipolazione, caratterizzato da:

interesse e piacere piu’ accentuati nei confronti della madre o di persone familiari

non ci sono segni di protesta se la madre si allontana

 

ATTACCAMENTO VERO E PROPRIO (8 mesi-2,3 anni), indipendenza motoria, statica con sostegno, passaggi da una posizione all’altra, apprendimento del saper cadere, caratterizzato da:

con la locomozione i bambini usano la madre come base sicura per le proprie esplorazioni

sofferenza (ansia di separazione) se la madre si allontana

angoscia o paura dell’estraneo

 

FORMAZIONE DI UN RAPPORTO RECIPROCO (dai 3 anni in poi) caratterizzato da:

con lo sviluppo cognitivo messa in atto da parte del bambino di altri stratagemmi per mantenere la vicinanza (suppliche, broncio, lusinghe)

tolleranza crescente alle brevi separazioni

diminuizione della paura degli estranei, aumenta la disponibilita’ ad instaurare rapporti di attaccamento con altre figure.

 

Tra le ricerche più significative originatesi nel quadro teorico di riferimento della teoria dell’attaccamento merita una particolare attenzione quella svolta e analizzata da Mary Ainsworth, a cui si deve il termine “base sicura” la quale ideò nei tardi anni ’60 un valido strumento di indagine, la “Strange Situation”, che ha consentito di individuare alcuni stili di attaccamento che possono prendere forma a partire dai rapporti che i bambini sperimentano con le loro figure di attaccamento.

I bambini, di età compresa fra i dodici e i diciotto mesi, vengono accompagnati dalla madre (o dal padre, in pochi casi) in una stanza dove vengono affidati ad una persona sconosciuta. Si osservano le reazioni dei bambini quando la madre esce dalla stanza e quando, dopo pochi minuti, rientra nella stanza.

Tale ricerca ha individuato quattro modalità tipiche di risposta che sono ritenute tali da caratterizzare un basilare stile di attaccamento:

 Attaccamento sicuro: nutre fiducia nella disponibilità e nell’appoggio dell’adulto esprime i propri sentimenti, positivi e negativi accetta di farsi consolare dopo avere vissuto situazioni stressanti (es. dopo un’assenza del genitore)in assenza del genitore, è propenso ad individuare figure di accudimento sostitutive nella strange situation, è angosciato dalla separazione, cerca il conforto e la vicinanza della figura di attaccamento; al momento della riunione, si fa consolare da questa con successo ed in sua presenza riprende ad esplorare liberamente. L’emozione predominante è la gioia.

 Attaccamento insicuro evitante: nella strange situation mostra pochi segni di ansia; al momento della riunione accoglie senza enfasi il ritorno della figura di attaccamento, mantenendo l’attenzione sui giochi e sugli oggetti; ha ormai rinunciato all’aiuto e al sostegno delle figure parentali, avendo vissuto esperienze troppo frustranti per quanto riguarda la soddisfazione dei suoi bisogni affettivi ed emotivi,esibisce una precocissima autonomia, non fondata su un adeguato processo evolutivo,impara a dissimulare le sue emozioni, specie negative, tende a sviluppare un carattere apparentemente distaccato, indifferente alle grandi emozioni. Questo stile è il risultato di una figura che respinge costantemente il figlio ogni volta che le si avvicina per la ricerca di conforto o protezione. Le emozioni predominanti sono tristezza e dolore.

 Attaccamento insicuro ansioso ambivalente: nella strange situation, è angosciato dalla separazione, come il sicuro, ma nella fase di riunione si mostra ambivalente – a momenti intrusivo, a momenti inavvicinabile – non è facilmente confortabile, incapace di riprendere attivamente l’esplorazione, dominato da un senso di sfiducia circa l’affidabilità dei genitori, che lo rifiutano un po’, non in maniera così palese come nel bambino evitante. Il bambino non ha mai l’idea di quello che può veramente ottenere. L’unica scappatoia che gli resta, come strategia, è quella di tenersi aggrappato, ha bisogno di continue rassicurazioni; non riesce ad essere tranquillo e soddisfatto. L’emozione predominante è la colpa.

 Attaccamento insicuro disorganizzato: i bambini reagiscono in modo confuso o disorientato al momento della separazione ed esprimono desiderio, paura o repulsione in rapida successione o esprimono risposte di segno opposto simultaneamente, quando la madre ricompare.

…. E non è ancora finito. Nel prossimo post il funzionamento dei Modelli Operativi Interni. Se ti va, continua a seguirmi …:-)

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