Essere insieme (II parte)

coppia che balla 1

“ .. Odio e amo. Forse ti chiederai come sia possibile.

Non lo so, ma mi accorgo che accade, e mi tormento”

Catullo

Oltre che per motivi di natura temporale e strutturale, come abbiamo visto nel post precedente, la coppia percorre un ciclo di crescita che, se si conclude, porta alla formazione di una coppia “sana”.

La lettura di tale ciclo si basa sul concetto di autonomia e di separazione-individuazione della Mahler . Il ciclo di autonomia della coppia va, infatti, da una fase di dipendenza ad una di controdipendenza, quindi passando per l’indipendenza raggiunge l’interdipendenza. In ognuna di queste fasi per raggiungere l’autonomia la coppia vive esperienze emozionali particolari.

Queste fasi sono:

DIPENDENZA => detta anche delirio passionale, durante il quale l’idealizzazione del partner è estrema, si pensa a lui come l’anima gemella e l’oggetto che soddisfa ogni proprio desiderio. In questa fase la coppia vive un rapporto simbiotico che, per essere sano, non deve durare più di due anni. Nella dipendenza si ha l’esigenza di avere l’altro e, nello stesso tempo, si vive la paura di assoggettarsi all’altro. Una frase tipica che caratterizza questa fase è: “ti amo perché ho bisogno di te”. Si è molto egoisti rispetto ai propri bisogni che hanno la precedenza sul resto e che, comunque sembrano essere totalmente appagati dall’altro. Questa prima fase si interrompe per favorire il passaggio alla successiva con i primi conflitti legati all’ambiguità e alla ricerca di differenziazione: si manifestano le prime crisi di ansia, utili, appunto, allo scioglimento della simbiosi.

CONTRODIPENDENZA => fase caratterizzata dalla differenziazione: è il periodo della disillusione, della sofferenza dovuta alla scissione tra l’ideale e il reale, nascono i primi sintomi di incompatibilità, si comincia a pensare di creare una giusta distanza. Nascono così le crisi depressive causate da una cattiva gestione della rabbia, generata dalla scoperta che il partner è diverso da come lo immaginavamo. Il conflitto in questo periodo è centrale e fisiologico. Una buona elaborazione di questa fase permette il passaggio alla fase successiva.

INDIPENDENZA => è la fase in cui la coppia sente l’esigenza di uscire dal nucleo a due ed esplorare l’esterno. E’ forse il periodo più problematico e pressante dal punto di vista conflittuale, si presentano litigi anaffettivi, ognuno cerca di andare per la propria strada, si presentano crisi emozionali legate all’alternarsi di rimpianti e speranze. E’ il momento in cui aumenta il rischio di rottura e tradimenti ma anche la voglia di conoscersi meglio e di lottare per un’unione piuttosto che per una separazione.

INTERDIPENDENZA => quest’ultima fase è rappresentata dall’accettazione di un legame imperfetto: si riconosce l’imperfezione e i successi dell’altro, senza caduta di stima e di sostegno e senza entrare in competizione. E’ la fase finale e matura del rapporto di coppia, non vengono fatte proiezioni dei propri genitori sul partner, i bisticci sono su quello che sta capitando e non si mira a colpire intimamente l’altro. I partners possono riunirsi e separarsi senza le paure dell’abbandono e dell’invasione e non si preoccupano più di chi sta dando o prendendo di più.

“ Essere insieme è sapersi ogni volta ri-trovare con entusiasmo nella presenza,

dopo essersi inevitabilmente separati …”

(E.Giusti, A.Pitrone – Essere insieme – Ed.Sovera)

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