Percezione e filtri

OBBIETTIVO

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Ovunque siate, siete “qui”. Siete dove sentite di essere.

Sono i pensieri, le emozioni e le convinzioni a creare il paesaggio nella vostra “psiche”. E’ questo il vero luogo dove abitate, indipendentemente dall’indirizzo fisico.

Questo posto è creato dalla vostra percezione. Vedete ciò che, pur senza rendervene conto appieno, vi aspettate di vedere. La mente è molto abile nel cercare di applicare lezioni o esperienze acquisite nel passato alle circostanze attuali. Essa è abituata a identificare segni di pericolo e potenziale sofferenza. Ecco perché è così difficile modificare modelli di pensiero e di comportamento che possono essere serviti per proteggerci ad un certo punto della vita ma che non sono più adatti al momento presente.

La nostra mente, come quella di chiunque altro, filtra sempre e scarta i fatti che contraddicono le nostre convinzioni.

Per evolvere e ri-trovare la parte più vera di noi, è necessario lasciarci alle spalle questa prospettiva limitata che applichiamo alla nostra vita: bisogna diventare consapevoli dei filtri e imparare a cambiarli.  In questo modo potremo essere in grado di operare scelte diverse, di creare nuovi comportamenti, nuove vicende …

La percezione funziona così: il cervello impone significato e ordine a tutto quello che vediamo per renderlo comprensibile e per classificare, semplificandole, le molte informazioni confuse e contraddittorie che ci arrivano. La parte conscia della mente blocca molti dati sensoriali che colpiscono il cervello per un buon motivo: assorbendo tutto diventeremo folli. Non è possibile sperimentare tutto quello che ci circonda senza perdere del tutto l’orientamento.

Secondo gli scienziati   la mente umana è in grado di assimilare solo il 5% di ciò a cui è esposta, e questa percentuale è selezionata dal subconscio e organizzata dalla corteccia pre-frontale.

Da questo possiamo dedurre che i “filtri” sono utili tuttavia lasciare che siano solo loro a decidere quale sono le informazioni importanti e cosa può essere scartato significa fermarci in un punto, di riposo sì, dove però anche la nostra evoluzione si ferma.

Per poter crescere è necessario aprire la mente cambiandone i filtri per lasciare entrare nuove informazioni che portano nuove consapevolezze.

E’ attraverso i percorsi di crescita ed evoluzione che i clienti consapevolizzano i processi che li hanno spinti a certe scelte e come gli schemi che mettono in atto si ripetono e si rafforzano. Le persone, spesso, tendono a spostarsi da una situazione all’altra come in trance, negando la vera fonte della loro sofferenza, cioè le convinzioni distruttive e irrazionali che seminano il caos all’interno e influenzano la realtà esterna.

L’unico modo, quindi, per vederci così come siamo consiste nel prendere le distanze da quello che stiamo facendo all’esterno, focalizzando invece la nostra attenzione su quello che stiamo facendo a noi stessi.

Niente e nessuno se non la nostra mente ci trasporta nei campi tempestosi o nelle paludi melmose dove ci sentiamo sopraffatti. La nostra avventura si svolge sempre dietro l’obiettivo attraverso il quale la osserviamo.

Proviamo a fare un passo indietro fidandoci di noi stessi e prendendo il coraggio per vedere quello che è necessario vedere ….

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