Le maschere sociali II parte

maschera sociale 1

Fotografia di Monica Silva 

Non dal volto si conosce l’uomo, ma dalla maschera. Karen Blixen

La familiarità che noi tutti abbiamo con le regole da seguire per impersonare un determinato ruolo, spesso diventa un elemento di cui è difficile fare a meno, nonostante le prove contrarie alla loro efficienza si accumulino giorno dopo giorno.

Infatti, noi tutti siamo ormai abituati solo a vedere quello che ci interessa e le sconfitte subite a causa delle azioni che compiamo nell’assumere un determinato ruolo, paradossalmente sembrano rafforzare il fardello delle immagini presenti nella nostra memoria.

Questo accade perché l’orgoglio ferito e il senso di amarezza che sperimentiamo, lungi dal portarci ad ammettere gli errori compiuti, ci spinge a persistere nell’errore pur di non cambiare atteggiamento.

Lasciarsi a guidare da certe immagini interiori diminuisce il senso di autoefficacia e concorre, insieme a molti altri fattori, a far si che molte delle nostre capacità rimangano inesplorate. Esse sono come delle profezie destinate ad avverarsi nel futuro, i cui effetti tengono le persone ben al di sotto delle loro potenzialità reali.

Di seguito un breve elenco delle maschere che le persone sembrano adoperare più frequentemente nella vita; è una classificazione puramente esemplificativa, alla quale potremmo aggiungerne molte altre, senza poi considerare le infinite combinazioni che scaturiscono dalla loro associazione. Un gioco in cui chi legge ci si può rispecchiare e, perché no, divertire ad aggiungerne altre…..

EREMITA => è la maschera adoperata da coloro che amano stare soli, evitando la compagnia e la vicinanza degli altri. Tutti nella loro vita sono stati almeno per un periodo dei solitari, tuttavia se questo atteggiamento persiste nel tempo si rischia di diventare dei misantropi buoni soltanto a far scappare le altre persone. Si tratta di una maschera completamente inefficace per poter vivere al meglio le relazioni sociali e familiari.

PERFEZIONISTA => a meno che non svolgiate un lavoro che richieda estrema precisione, tipo la professione di orologiaio o cardiochirurgo, questa maschera non vi consentirà di costruire relazioni sociali che siano davvero autentiche. Le persone fissate con il perfezionismo aspirano a raggiungere un elevato grado di perfezione nelle proprie attività , anche nell’ambito sociale, per cui a torto ritengono che saranno felici soltanto quando tutto sarà sistemato secondo i propri desideri. Dato che tale perfezione e irraggiungibile, ne consegue, che rimarranno sempre scontente da ogni aspetto della vita sociale.

CINICO => maschera tipica di coloro che vogliono apparire più furbi degli altri e per i quali il fine giustifica i mezzi. Quando non riescono ad ottenere ciò che desiderano, indossare questa maschera funge da espediente per proteggere se stessi dalla sofferenza: il ruolo del cinico, infatti, consente di ignorare i sentimenti e le emozioni negative per poi agire unicamente in vista di un fine contrario al bene comune.

SOTTOMESSO ALL’AMORE => chi incarna i comportamenti tipici di questo ruolo tende a mettere su un piedistallo tutti i partner che incontra durante la vita, per farne degli idoli senza mai chiedere loro di soddisfare i propri bisogni. Queste persone traggono piacere dall’assumere una posizione subordinata rispetto al partner per non dover fare i conti con il proprio passato, cui attribuiscono la colpa di essere stato avaro di successi e di soddisfazioni personali. “Delusi” dalla vita cercano di “non deludere” gli altri e di curare unicamente i loro interessi.

VITTIMA/CARNEFICE => sono due immagini complementari e strettamente legate fra di loro, dato che chi si comporta da vittima tende a scatenare l’aggressività dei potenziali carnefici. Prima ancora che ci siano state delle sopraffazioni, ci si sente già oggetto di persecuzione da parte degli altri, spesso senza un reale motivo per pensarlo. Il ruolo di vittima si adatta bene anche a coloro che dedicano la propria vita all’adempimento di un dovere e che dopo un po’ di tempo si sentono schiacciati dalle responsabilità eccessive. Chi è solito dichiararsi vittima dei soprusi altrui, spesso lo fa con l’intento preciso di demonizzare gli avversari.

COLPEVOLE => è una maschera adatta a quelle persone che si sentono in colpa per aver commesso azioni ritenute riprovevoli e ingiuste per cui diventa necessario espiarla punendosi per tutto il resto della vita. I colpevoli si comportano come il Titanic in attesa di sbattere contro un iceberg e giustamente le altre persone tendono a fuggire come la peste chi indossa questa maschera per paura di rimanere coinvolte loro malgrado nelle punizioni che si autoinfligge.

PERDENTE => la maschera caratteristica di chi ha l’aspetto del guerriero che fiuta la sconfitta e che l’eccessivo carico di responsabilità fa sembrare appesantito, con l’aria sgualcita, e le borse sotto gli occhi. Appare così chi nella vita subisce, o meglio non riesce ad evitare, troppe sconfitte senza reagire in alcun modo.

ESIBIZIONISTA => chi indossa la maschera in questione ha la tendenza a mettere in mostra le proprie qualità personali. Per lo più si tratta di una personalità fittizia, creata appositamente per il piacere di destare l’ammirazione e i complimenti altrui. Si tratta di un’immagine che può funzionare per poco tempo, diventando poi controproducente, soprattutto quando gli altri cominciano ad intuire che dietro la facciata si nasconde ben poco, se non la noia di vivere.

PAUROSO => essa si contraddistingue per il fatto che scatena delle reazioni di attacco o fuga di fronte a situazioni che di pericoloso hanno ben poco. Nel primo caso, per reagire a queste situazioni, si tende a diventare esageratamente aggressivi, mentre nell’altro caso si scappa con la falsa promessa che, se si rimanda il problema, ci si sentirà meglio nell’immediato futuro.

PARASSITA => questa maschera caratterizza le persone che amano vivere alle spalle di altri senza dare niente in cambio. I fattori che contribuiscono ad assumere un tale atteggiamento sono la mancanza di fiducia nelle proprie possibilità e la convinzione di essere incapaci di vivere in maniera autonoma e responsabile.

MARZIANO => si tratta di quel personaggio che vive in un’atmosfera ovattata, dentro una campana di vetro in modo da non far capire agli altri le sue intenzioni. E’ una maschera tipica di quegli individui che non riescono ad inserirsi adeguatamente nelle dinamiche di un gruppo, a causa del loro essere misteriosi e poco chiari quando parlano con gli altri.

(…continua nel prossimo post)

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